Prostata, questione di prevenzione, e basta poco

Molti uomini tendono a non curarsi, e men che meno ad aver cura dei fattori di rischio, perfino in patologie estremamente diffuse in età avanzata, quali quelle che affliggono la prostata. Patologie sempre più curabili, e soprattutto prevenibili. Con i passi compiuti dalla scienza contemporanea può davvero bastare un piccolo salto d’attenzione in più, con le fondamenta di un minimo di conoscenza su quel che è utile e quel che è necessario.

 

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I numeri sono di per sé illuminanti, a iniziare da quelli sul tumore. Il cancro alla prostata rappresenta un quinto di tutte le forme tumorali tra gli uomini, con circa 35mila nuove diagnosi l’anno solo in Italia. L’età è decisiva, l’attenzione deve salire dopo i 50 anni, con tendenza a crescere progressivamente, tant’è che sopra gli 80 si stima che tale tumore coinvolga circa il 70% degli uomini, sebbene talora non venga neppure diagnosticato. Eloquente anche l’analisi temporale: l’incidenza è cresciuta fino al 2003, poi ha cominciato a scendere, e questo è accaduto in concomitanza con la diffusione del “test PSA” (“antigene prostatico specifico”).

 

Dopo il “cinquantenario”, si consiglia allora di effettuare tale test una volta all’anno. Ed è un suggerimento che si corrobora del fatto che, se anche si scopre che “qualcosa non va”, oggi si può intervenire efficacemente, anche sul piano farmacologico, con tassi di sopravvivenza sempre più elevati. Con la condizione, per l’appunto, che la diagnosi e il rimedio siano messi in atto tempestivamente. 

 

La prevenzione non passa però solo attraverso l’imperativo di controlli periodici (che possono includere anche, tra gli altri, esami delle urine o un’analisi digitale rettale, a seconda del suggerimento del medico), con un’attenzione in più se c’è una “storia familiare” di problemi alla prostata (la componente “genetica”, purtroppo, esiste). C’è dell’altro, conta tantissimo, ed è pienamente nelle nostre mani: si tratta dell’esteso ambito degli “stili di vita”, che costituiscono il primo antidoto verso le patologie alla prostata, come di mille altre problematiche

 

I consigli, infatti, in parte si ripetono. Una buona alimentazione, che prediliga sostanze antiossidanti (quali vitamine, cereali integrali, verdure a foglie verdi), molta acqua (e poco alcol), un’adeguata attività fisica, perfino una regolare attività sessuale (senza coito interrotto). Avete già sentito tutto questo nella prevenzione di altre patologie? Certo, a maggior ragione sono suggerimenti che meritano di essere seguiti. La salute, sotto una certa età, è perlopiù un dono genetico. Dopo, siamo invece noi stessi i primi a costruirla, o a comprometterla.

 

FONTI

siu.it
my-personaltrainer.it
vincenzomirone.it
zentiva.it
airc.it