La valigia fatta bene, i farmaci appropriati

Un antinfiammatorio, possibilmente con virtù antipiretiche, un antidolorifico, un lassativo. Sono i farmaci abitualmente consigliati non solo per lo scaffale domestico, ma anche e soprattutto per le vacanze. Che sono un momento bello e agognato, ma al contempo, paradossalmente, assai propizio per ammalarsi – statisticamente superiore a quello del doloroso vissuto nella routine quotidiana - e per una pluralità di ragioni scientificamente. La presenza di un’enormità di virus e batteri in Paesi “esotici”, ad esempio, certo, ma non solo.

 

allergie

È il cambio di ritmo, in sé, a mettere a repentaglio, a “mandare in confusione” il nostro sistema organico, dall’ambito immunitario a quello metabolico, richiedendo al corpo una fatica di adattamento. Di più, la “debilitazione da stress lavorativo” può farsi sentire soprattutto quando si entra in vacanza, in quanto si allentano, anche psicologicamente, le “difese”. Si tira la corda, “si tiene duro” fino all’ultimo, poi d’improvviso si molla la presa, e magari si sottopone l’organismo allo stress ulteriore di “stili di vita” poco salubri: si beve di più, si cede all’abbuffata, si sgretolano gli orari di riposo, magari ci si accende qualche sigaretta o altro.

Reazioni comprensibili, ma è saggio quantomeno usare un po’ di raziocinio per preparare per bene le valigie. Riempirle troppo è contro la logica stessa della “vacanza” agognata, ma anche il “troppo poco” è un rischio inutile. Si diceva dei lassativi, e della categoria degli antinfiammatori, acquistabili senza ricetta, come semplice “farmaco da banco”. Ad essi la Società Italiana di Farmacologia (Sif) aggiunge il suggerimento tra l’altro si qualche medicinale per le “cinetosi” (mal d’auto, mal di mare ecc.), un antibiotico a largo spettro, una pomata a base di cortisone e antistaminici (utile in caso di puntura di insetti, eritemi solari, contatti con meduse) un piccolo kit di pronto soccorso (garze, cerotti, disinfettante).

In aggiunta ulteriore, la Sif ricorda alcuni suggerimenti generali: dalla conservazione del farmaco in luoghi relativamente asciutti e freschi (entro i 24 gradi), la preferenza per le formulazioni solide alle liquide (in quanto “reggono meglio” alle alte temperature – e a volte sono anche più “leggere” in valigia, si pensi alle “bustine”), il mantenimento della confezione originale del farmaco (perché facilmente riconoscibile, oltre a recare la scadenza e le informazioni del foglio illustrativo), ed eventualmente la sua prescrizione.

Sono consigli che valgono per tutti, inclusi i bambini, per i quali c’è naturalmente qualche preoccupazione supplementare da parte degli adulti. Le indicazioni dei medici e dei pediatri sono peraltro sostanzialmente le stesse, naturalmente con un’attenzione in più a non “sgarrare”. Per il resto si tratta solo di partire, godersi la meritata vacanza, con quel briciolo di cautela a “non esagerare” in rischi e comportamenti nocivi che, come purtroppo accade, possono trasformarla in un incubo.
 

FONTI

quotidianosanita.it
sifweb.org
ilmessaggero.it
my-personaltrainer.it
my-personaltrainer.it
my-personaltrainer.it