Nel mondo degli “anti-infiammatori”. Tutti li hanno, pochi li conoscono

Sono i medicinali più utilizzati, spesso accessibili in farmacia anche in modalità “da banco”, presenti nelle case di tutti o quasi. Gli “antinfiammatori” sono il “primo soccorso” per eccellenza, per contrastare non solo l’infiammazione, ma anche – con differenze tra i vari principi attivi – il dolore, gli stati febbrili e altro. Il buon uso richiede però un minimo di conoscenza (e magari il consiglio di un medico o almeno del farmacista di fiducia), che invece a molti latita.

 

allergie

Da sapere anzitutto che vi sono anzitutto due grandi categorie di antinfiammatori. Una è quella degli “steroidi”, i cosiddetti “cortisonici”. Sono i più aggressivi, bloccando l’azione di diverse sostanze impiegate dal sistema immunitario per attivare il processo infiammatorio, o addirittura interferendo con i globuli bianchi, per contrastare infiammazioni croniche muscolari o osteoarticolari, gravi reazioni allergiche e patologie respiratorie come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco). Presentano spesso effetti collaterali di rilievo, sicché richiedono un attento monitoraggio, oltre che la prescrizione medica.

 

La seconda macro-categoria è quella (più usata) dei farmaci anti-infiammatori non steroidei (Fans), meno invasivi, tanto da essere appunto commercializzabili spesso senza ricetta. Includono una varietà di medicinali, che hanno in comune l’azione di contrasto alla produzione di “prostaglandine”, un insieme di sostanze “ormonosimili”, che favoriscono l’infiammazione.

Il processo infiammatorio è peraltro variegato, e richiede risposte appropriate a seconda del caso, alcune aggiungendo effetti antipiretici, altre più mirate all’effetto antidolorifico. I principi attivi più usati sono l’acido acetilsalicilico (meglio noto col nome “brandizzato” dell’aspirina, ma disponibile in una pluralità di farmaci generici), il paracetamolo, l’ibuprofene, e anche il ketoprofene, particolarmente indicato dinanzi a problematiche articolari come l’artrite.

 

Su “quale scegliere”, è comunque importante affidarsi al suggerimento di un professionista della salute. Tenendo presente alcuni punti fermi. All’esito di ogni statistica, la maggioranza dei soggetti risulta rispondere positivamente ai Fans. Questi, a diverse evidenze, risultano avere effetti benefici di prevenzione anche dinanzi ad altre patologie, inclusi alcuni tumori. Tutto ciò con un’avvertnza. Si tratta comunque di farmaci, hanno i loro possibili effetti collaterali (specie gastrointestinali), e vanno usati con cautela per produrre il sollievo cercato. Da prendere senza esitazione, anche subito, al sentore di qualche infiammazione. Ma solo nella quantità e tempi suggeriti dall’esperto, e comunque dal foglio illustrativo.

 

FONTI
humanitas.it/enciclopedia/glossario-immunologia/infiammazione-sistema-immunitario
humanitas.it/enciclopedia/principi-attivi/antinfiammatori
albanesi.it/salute/farmaci/antinfiammatori.htm
my-personaltrainer.it
lastampa.it