Un punto sulle allergie, fuori dalle bufale

Di allergie abbiamo parlato più volte in questo periodo, ma è ancora utile fissare qualche punto fermo. Anche perché è l'attualità a invocarlo. Sono infatti settimane difficilissime per gli allergici, e in particolare per chi soffre di problemi respiratori, in quanto al dilagare dei pollini si sovrappone il disagio di una stagione meteo pazzerella, con fenomeni estremamente variabili e temperature talora perfino invernali.

 

allergie

La prima “emergenza”, come spiega l'Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri (Aaiito, protagonista anche dell'iniziativa di sensibilizzazione “AllergicaMente”), è quella di una buona informazione. Anzitutto, “conoscere e quindi distinguere le differenti forme di allergie, a partire dalla semplice classificazione e spiegazione delle 5 principali 'gruppi di allergie': respiratorie, alimentari, da farmaci, da veleni di imenotteri e dermatologiche o cutanee”.

E poi, aggiunge l'Aaiito: facilitare le diagnosi con i test più opportuni, aiutare i pazienti a trovare lo specialista più vicino, con riferimento alle “persone che ne hanno realmente bisogno ed informando le altre su quali rimedi ed accorgimenti possono adottare senza dover ricorrere ad una visita da questo tipo di specialista”, e indirizzando gli altri eventualmente ad altri (come il dermatologo, pneumoloto o gastroenterologo), o suggerendo i rimedi farmacologici più appropriati.

Su questo si concentra anche l'Istituto Superiore di Sanità (Iss), ricordando che “le allergie interessano circa una persona su quattro” e possono essere assai invalidanti, ma va tenuto al contempo ben presente che “la maggior parte delle reazioni allergiche, tuttavia, sono lievi o moderate e possono essere tenute sotto controllo”. Con la prevenzione, ossia limitando l'esposizione agli allergeni. E controllando i sintomi con, a seconda dei casi, antistaminici, decongestionanti o steroidi.

Ambedue le istituzioni citate mettono in primo piano il dilagare delle “bufale” in proposito. Tra le più diffuse, sottolinea l'apposito portale allestito dall'Iss, quella secondo cui “l'allergia inizia sempre nei primi anni di vita ed è tipica dell’età giovanile”, quasi a “rassicurare” chi sta in età avanzata. Falso. “L'allergia è una malattia che può manifestarsi sia nei bambini che negli adulti. Sebbene sia noto che esista una predisposizione genetica (atopia) a sviluppare allergie, i più recenti studi epidemiologici ne mostrano un cospicuo aumento, suggerendo un ruolo prevalente di fattori ambientali”. In caso di disturbi, è bene comunque approfondirli presto col proprio medico, anche perché sono perlopiù controllabili. Purché vengano appunto affrontati.


FONTI:

issalute.it/index.php/saluteaz-saz/a/491-allergia

issalute.it/index.php/falsi-miti-e-bufale/l-infanzia/387-l-allergia-inizia-sempre-nei-primi-anni-di-vita-ed-e-tipica-dell-eta-giovanile

zentiva.it/notizie/news/2019-05-09-allergie_respiratorie

zentiva.it/notizie/news/2019-04-25-allergie

allergicamente.it/il-progetto/

humanitas.it/malattie/allergia