Prevenzione cardiovascolare, come e dove si può fare

La scienza fa i suoi passi ma il dramma resta estesissimo. Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte in Italia, all’origine, si stima, 44% di tutti i decessi, a iniziare dalla cardiopatia ischemica. Di “prevenzione” si parla da sempre, fino al “rischio collaterale” di passare inosservata, mentre rimane la variabile più importante. Nelle parole dello stesso Minstero della Salute, “sono patologie in gran parte prevenibili, in quanto riconoscono, accanto a fattori di rischio non modificabili (età, sesso e familiarità), anche fattori modificabili, legati a comportamenti e stili di vita”.

 

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L’elenco dei “buoni comportamenti” include naturalmente lo stop al fumo, bassi consumi di alcol, di sale e di grassi animali (ricchi di colesterolo), una dieta ricca di magnesio e potassio (molta frutta, verdura, cereali integrali) e naturalmente un’adeguata attività fisica. Essenziale, in parallelo, è controllare periodicamente il proprio peso corporeo, ed eventualmente correggere tempestivamente le cattive abitudini.

 

Su questo, emerge una vera e propria emergenza nel nostro Paese, che coinvolge anche e soprattutto le nuove generazioni. Un bambino su tre risulta obeso o almeno in sovrappeso, collocando l’Italia – culla della celebrata e salubre “dieta mediterranea” – addirittura al secondo posto in Europa, con particolare riferimento ai maschi. Tendenze che ricadono anche sul rischio di “ipertensione”, che coinvolgerebbe circa il 10% dei giovani. “Individuare i fattori di rischio e, con l’aiuto dei genitori, modificare lo stile di vita dei giovani”, l’appello rilanciato anche dall’ultimo Congresso nazionale della Società Italiana di Cardiologia.

 

Il capitolo “controlli”, tassello dunque essenziale della prevenzione, va naturalmente ben al di là del nodo dei “chili”, e, grazie allo sviluppo tecnologico e all’impegno trasversale del mondo della salute, risulta sempre più accessibile. Prosegue anche quest’anno, ad esempio, l’iniziativa Zentiva “Ascolta il tuo cuore”, con un percorso di appuntamenti nelle farmacie di tutta Italia, dov’è possibile effettuare un elettrocardiogramma con l’ausilio e il consulto di personale infermieristico qualificato.

 

E poi ci sono strumenti efficaci, che si possono tenere anche a casa, come lo “sfigmomanometro”. Si tratta (come nell’esemplare di Sfigmo Zentiva) di un misuratore di pressione automatico e di semplicissimo utilizzo, capace anche di accertare i battiti cardiaci, nonché di registrare e confrontare gli esiti di decine di controlli pregressi. “Ascoltare il proprio cuore” rimane l’arma migliore per difenderlo.

 

FONTI:

epicentro.iss.it

salute.gov.it

repubblica.it

siia.it

zentiva.it

cercalafarmaciazentiva.wikipharm.it