“Funghi”, non è solo un “problema di pelle”

Non solo pelle, unghia, capelli, le mucose di bocca e vagina, ma anche l’addome, i polmoni e altro. Le “infezioni micotiche” possono avere cause molteplici e altrettanti bersagli e sintomi, dal banale fastidio al dolore acuto, fino ad attecchire pericolosamente in organi vitali. L’universo dei “funghi” (dal greco “mikòs”) è estremamente variegato e complesso, anche se sovente richiede risposte mediche convergenti. Ed è estesissimo, colpendo a vario titolo, si stima, circa un miliardo di persone

“Funghi”, non è solo un “problema di pelle”

Tecnicamente, il “fungo” non è né “un’animale” né “una pianta”, e sfugge anche alla dicotomia tra “virus” e “batteri”. Si tratta invece di una categoria specifica di “spore patogene”, organismi “eucarioti”, “unicellulari” o “pluricellulari”, presenti nell’aria o nel terreno, che possono attaccare qualsiasi organismo vivente, perlopiù con una progressione lenta e non sempre facilmente percettibile, né grave, a meno che il sistema immunitario della persona colpita sia sostanzialmente indebolito. Questo avviene, tipicamente, in presenza di una terapia antibiotica, del diabete, o anche di qualche patologia rilevante (dai tumori all’Aids), senza la quale l’infezione, qui definita “opportunistica” non si produrrebbe.

Non meno complessa è la classificazione a seconda dei tessuti inizialmente colpiti. Ci sono le micosi superficiali, che si limitano alla pelle, peli o capelli; quelle cutanee e sottocutanee, che si estendono all’interno dell’epidermide, alle unghie, agli strati profondi della cute e ai muscoli; o ancora quelle “primarie”, che si originano internamente, per lo più nei polmoni, e possono diffondersi ad altri organi.

La comparsa del problema in forme, nella maggior parte dei casi, non gravi tende sovente a ritardare l’attenzione del paziente coinvolto, eppure i rimedi esistono, con buona efficacia, con guarigioni che si completano nell’arco di alcuni giorni. La categoria degli “anti-micotici” include il fluconazolo, l’itraconazolo e il miconazolo. Normalmente si applicano localmente sulla sede dell’infezione ma, se questa è grave o profonda, possono essere assunti per via orale o con iniezione.

Come in tutti gli ambiti terapeutici, valgono anche alcuni consigli di fondo sui comportamenti personali, in sede di prevenzione e anche di sostegno terapeutico. Le micosi sono “amiche” di alcuni fattori di rischio quali l’obesità, l’eccesso di umidità sulla pelle, un’igiene poco accurata e anche l’uso esagerato di detergenti. Gli ultimi due fattori possono suonare contrastanti, e in effetti qui si insinua una curiosità. L’igiene personale è variabile essenziale, ma l’eccesso “chimico” può essere controproducente, in quanto tende a inibire non solo le risposte immunitarie, ma anche, sostengono alcuni medici, l’effetto “soppressivo” dato dalla presenza di virus più potenti dei semplici funghi, il che ne favorirebbe la proliferazione. Ė il caso tipico delle piscine, ad alto rischio micotico non tanto perché “sporche”, ma anzi proprio perché bonificate dai patogeni gerarchicamente più “forti”. In assenza di questi, i funghi hanno campo libero.

 

FONTI

Humanitas.it
http://www.humanitas.it/enciclopedia/principi-attivi/antifungini/fluconazolo


My-personaltrainer.it
http://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/micosi.html


Pazienti.it
https://www.pazienti.it/news-di-salute/verruche-micosi-attenzione-dove-mettete-i-piedi-04072016


Msdmanuals.com
https://www.msdmanuals.com/it-it/casa/infezioni/infezioni-micotiche/panoramica-sulle-infezioni-micotiche


Aad.org
https://www.aad.org/public/diseases/contagious-skin-diseases/warts


Greenme.it
https://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/23960-micosi-cause-tipologie-cure-naturali


My-personaltrainer.it
http://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/fluconazolo.html