Mal di gola, da non prendere sottogamba

Raffreddori, influenze, infezioni batteriche, ma anche l’esposizione a inquinanti. Il mal di gola può essere un sintomo assai fastidioso di molteplici cause possibili, e la stagione primaverile, lungi da rappresentare un periodo di “tregua”, costituisce una fase a rilevante rischio, tra cambi repentini di temperatura, giornate asciutte (senza l’apporto purificante delle piogge) e il proliferare dei pollini. È un disturbo che merita quindi particolare attenzione in queste settimane, e al contempo richiede cautela e gradualità nelle scelte farmacologiche.

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Quello che va cioè evitato è il ricorso immediato ad antibiotici, necessari solo nel caso, minoritario, di origine batterica della faringite, diagnosticabile anzitutto tramite tampone. Nella maggior parte dei casi, la matrice è invece virale, e può e deve essere trattata col solo ricorso a medicinali ad alta tollerabilità, e in particolare ad alcuni Farmaci Antiinfiammatori Non Steroidei (Fans).

Lo stesso presidente della Società Italiana di Medicina Generale Aurelio Sessa sottolinea l'efficacia degli antinfiammatori dinanzi al mal di gola, citando, quali “principali principi attivi”, il flurbiprofene e il benzidamina cloridrato. Il primo è indicato proprio per il trattamento delle irritazioni della bocca e della gola, oltre che per altre tipologie di dolore e infiammazione, coniugando inoltre proprietà analgesiche e antipiretiche.

La buona tollerabilità ne consente la vendita come farmaco da banco, senza necessità cioè di una ricetta medica. A maggior ragione, tuttavia, è essenziale anche in questo caso leggere per bene il foglio illustrativo e chiedere consiglio al farmacista o al medico. In particolare, il flurbiprofene è un coadiuvante il cui uso non va protratto per lunghi periodi, ed è sconsigliato per chi ha sofferto di ulcera gastrica e per le donne all'ultimo trimestre di gravidanza.  (dal RCP del collutorio flurbiprofene Zentiva : è controindicato  nel terzo trimestre di gravidanza. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il flurbiprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari)

Le principali (anche se non certo le sole) vittime del mal di gola sono comunque i bambini e gli adolescenti, con una prevalenza riscontrata soprattutto nella fascia tra i 4 e i 7 anni. E questo suggerisce una cautela ulteriore, in quanto il ricorso a un medico (pediatra) qui diventa quasi un imperativo, specie se si riscontrano sintomi come la difficoltà a respirare o a deglutire (quest'ultima può rilevarsi anche da un eccesso anomalo di salivazione). La prevalenza infantile inoltre rilancia anche le raccomandazioni in sede di prevenzione, a iniziare da un'alta attenzione all'igiene, del bimbo e della sua abitazione.

FONTI

Takeiteasyzentiva.it
http://www.takeiteasyzentiva.it/wp-content/uploads/Flurbiprofene-Zentiva-FI_.pdf

Mayoclinic.org
https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/sore-throat/symptoms-causes/syc-20351635

Equivalente.it
http://www.equivalente.it/it/principio-attivo-dettaglio/flurbiprofene-568e99e60403d.htm

My-personaltrainer.it
http://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/flurbiprofene.html

Ok-salute.it
https://www.ok-salute.it/diagnosi-e-cure/il-mal-di-gola-non-passa-ecco-cosa-fare/