Lo sport, ovvero come superare gli ostacoli

“Ho iniziato a piangere già mentre tagliavo il traguardo”, ha raccontato Michela Moioli, fresca di trionfi in ogni competizione internazionale negli ultimi mesi, per giunta conseguiti dopo aver affrontato il pregresso di un grave infortunio. La 22enne bergamasca, campionessa mondiale dello snowboardcross, non è solo bandiera globale di grandi successi, ma anche dello sport in senso lato, incluso l’orizzonte di poter superare gli ostacoli più difficili.

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L’attività sportiva è di per sè emblematica di un circolo virtuoso di diverse variabili portatrici di benessere. E, per ottenere gli effetti desiderati, vanno ricercate tutte insieme, inclusi gli aspetti psicologici. Gli stessi medici sportivi ricordano tra l'altro l'imperativo della costruzione di una solida autostima, ossia di un'adeguata consapevolezza dei propri punti di forza, oltre che di debolezza, essenziale per affrontare il confronto competitivo connaturato nello sport.

Tra le priorità, suggerite tra gli altri dallo scienziato americano Burton Giges, emerge infatti quella un lavoro interiore, prima ancora che fisico, mirato a focalizzare e consolidare le proprie motivazioni, obiettivi di breve e lungo termine, capacità di profonda concentrazione, gestione di ansie e stress. Il termine utilizzato da diversi addetti ai lavori è l'inglese “coping”, che riassume le strategie di preparazione e adattamento necessarie a varcare gli ostacoli alla propria crescita sportiva, inclusi i “blocchi” psicologici che periodicamente affliggono perfino gli atleti più attrezzati e maturi.

Attenzione, però, al corretto significato del concetto di “superare gli ostacoli”. Il tema è il nostro potenziale psico-fisico, largamente inesplorato, che, se sviluppato, consente effettivamente di migliorare le performance fisiche. Non si tratta però di “chiedere troppo” al nostro corpo. Vale anzi l'esatto contrario, gli “eccessi” possono condurre a un deleterio “effetto burn-out”, che finisce col “bruciare” i nostri obiettivi, dalla motivazione alla forma fisica.

L'aspetto fondamentale da tenere a mente sullo sport, a ogni livello e fascia d'età, è che va praticato davvero, con una certa regolarità e con l'arma in più del sorriso. Migliorare le proprie prestazioni fisiche è un nobile obiettivo che richiede un'attenzione seria, ma senza il turbamento di “strappi”, nemici della salute quanto dell'umore. Non manca in proposito qualche segnale incoraggiante. Gli italiani, amaramente ai vertici europei in tema di sedentarietà, hanno cominciato ad accorgersi che non va bene. Nei giorni scorsi l'ultimo rapporto Osservasalute ha svelato che l'anno scorso il 34,8% della popolazione praticava una qualche attività sportiva, l'1,4% in più rispetto all'anno precedente. Troppo poco, comunque, all'evidenza: lo stesso dossier sottolinea tra l'altro come la proporzione in sovrappeso o obesa sia tuttora in costante aumento.

FONTI

raiplay.it
https://www.raiplay.it/video/2018/02/Day-9---Intervista-a-Michela-Moioli-c86cee13-26d1-4cb3-8b0a-df9d6979bb32.html

lostudiodellopsicologo.it
https://www.lostudiodellopsicologo.it/2016/11/02/sport-e-problemi-di-performance-imparare-a-superare-gli-ostacoli/

journals.humankinetics.com
https://journals.humankinetics.com/doi/abs/10.1123/tsp.14.2.176

my-personaltrainer.it
http://www.my-personaltrainer.it/salute-sport.html

osservatoriosullasalute.it
http://www.osservatoriosullasalute.it/osservasalute/rapporto-osservasalute-2017