Dolori mestruali, molto si può fare

Ci sono un bel po’ di barriere che impediscono di affrontare adeguatamente i dolori mestruali, tra cui psicologiche e culturali. Da un lato, le religioni di tutto il modo in qualche modo nobilitano da sempre la categoria della “sofferenza”, per ragioni del resto comprensibili, data le miserie della condizione umana. Dall’altro lo stesso tema del ciclo femminile è tuttora sottoposto in molti contesti a feroci tabù, fino a definirlo fonte di “impurità”. L’esito ultimo è che si tende a confinare la donna tra le sue sofferenze, anziché aiutarla. Come si dovrebbe e si può.

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Lo reclamano anzitutto i numeri. Se almeno l'80% lamenta mensilmente qualche grado di “dismenorrea” (letteralmente “flusso mensile difficoltoso”, dal greco), quasi un quinto delle donne soffrono di mestruazioni eccessive che - come già ricordato in questi spazi - sono fonte sofferenza perché associate a stanchezza, insonnia, con ricadute pesanti sulla sfera personale e lavorativa.

Le cause dei dolori mestruali eccessivi possono essere del resto molte, spesso richiedono approfondimenti clinici, potendo rivelare la presenza di qualche patologia di fondo, come la presenza di fibromi o l'endometriosi. Questa, si noti, può segnalarsi già nell'adolescenza, sin dai primi cicli mestruali, tant'è che, a recenti evidenze, due terzi delle pazienti riferisce di aver sofferto di questi sintomi prima dei vent'anni, con un'incidenza dell'8% tra le ragazze che manifestano severi dolori mestruali.

Il rimedio solitamente più indicato per le mestruazioni dolorose sono i farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans) che oltre a lenire il dolore contrastano anche l’infiammazione. L’ibuprofene, ad esempio, inibisce l’azione degli enzimi responsabili della formazione di prostaglandine. La sua efficacia, comparata ad altri Fans – e in particolare al più noto di tutti, l’acido acetilsalicilico – è ampiamente documentata dalla ricerca da parecchi decenni.

A volte viene consigliato in subordine il paracetamolo, che avrebbe un’efficacia antidolorifica inferiore, ma presenta meno controindicazioni dei Fans, in particolare alcune popolazioni di pazienti definiti “fragili” di stomaco. In altri casi piu complessi si interviene con terapie che usano anticoncezionali orali che vengono prescritti dal Medico nei casi più complessi. Si tratta di indicazioni comunque generali, che vanno calibrate in relazione alle esigenze e allo stato di salute di ogni donna. La cui principale fonte di informazione deve rimanere il professionista di fiducia.

FONTI

my-personaltrainer.it
http://www.my-personaltrainer.it/farmaci-malattie/farmaci-mestruazioni-dolorose.html

benessereblog.it
http://www.benessereblog.it/post/170365/dolori-mestruali-meglio-libuprofene-o-il-paracetamolo

eurekalert.org
https://www.eurekalert.org/pub_releases/2012-01/esoh-sfc011312.php

emedicine.medscape.com
https://emedicine.medscape.com/article/253812-overview

ncbi.nlm.nih.govt
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/353274

blog.endometriosi.it
http://blog.endometriosi.it/adolescenza-attenzione-ai-dolori-mestruali-molto-frti/