Mal di gola, i numeri e i rimedi

Le statistiche non dicono tutto ma, lette per bene, parecchio. Quelle sul mal di gola raccontano anzitutto l’estensione del fenomeno, addirittura in cima ai disturbi lamentati dagli italiani. Ma svelano anche una consapevolezza crescente sui rimedi migliori a disposizione, a iniziare dai medicinali di automedicazione, con qualche curiosa quanto significativa “differenza di genere” nel modo di reagire al problema.

Mal di gola, i numeri e i rimedi

Anzitutto, da una recente indagine Censis-Assosalute risulta che oltre un terzo degli italiani è sovente alle prese col mal di gola, ed è una proporzione segnalata in pur lieve aumento rispetto a una decina d’anni fa. Al contempo, è cresciuta la maturità della popolazione sui medicinali da assumere. In particolare, è emerso che il 73,5%, in caso di “problemi lievi”, si fida dei cosiddetti “farmaci da banco”, ossia circa 46 milioni di italiani, un terzo dei quali vi ricorre sovente. Per giunta, in larghissima parte effettua l’acquisto non senza aver chiesto un consiglio dal medico o dal farmacista, leggendo e comprendendo inoltre l’apposito foglio illustrativo, eventuali controindicazioni comprese.

Sono comportamenti corretti in quanto – ha ricordato tra gli altri il virologo Fabrizio Pregliasco all’AdnKronos, “ricorrere ai farmaci di automedicazione consente di attenuare i sintomi senza azzerarli, seguendo l'andamento della malattia”. Si tratta cioè di potenziare le difese del corpo, e non di indebolirle, ad esempio ricorrendo a pesanti antibiotici: “non sono efficaci contro i virus”, taglia corto Pregliasco, sconsigliandone l’impiego eccetto in casi gravi e su consiglio medico.

Gli “intriganti” dettagli “di genere” emergono da un’altra, precedente, indagine di Assosalute, dalla quale risulta, a fronte di un analogo impatto fisiologico del mal di gola tra i due sessi, una netta differenza di reazione, anche psicologica. Gli uomini sembrano lamentarsi di più, ricorrere più facilmente a pause lavorative e al letto, mentre le donne sembrano “resistere” molto meglio. Paralleli i dati sul ricorso a medici e farmaci, superiore tra gli uomini: il che in sé rivelerebbe un’attenzione positiva alla cura di se stessi, non fosse che tra le conseguenze vi è anche un troppo facile utilizzo di antibiotici, usati nel 26% dei casi dei maschi, mentre tra le donne si arriva al 20%

Serve invece un po’ di cautela, semmai ricorrendo ai più docili FANS, che limitano i disagi senza inficiare la naturale risposta del corpo al disturbo. Tecnicamente, le parole chiave sono ketoprofene, tirotricina, benzidamina cloridrato, naproxenato di cetiltrimetilammonio, ambroxolo, principi attivi che potenziano l’azione antinfiammatoria e analgesica, e al contempo agevolano l’espulsione delle secrezioni mucose, per liberare la funzionalità respiratoria. Disponibili senza bisogno di ricetta, non vanno “abusati” ma, se usati con tempestività, possono fare la differenza in vista di un rapido recupero.

FONTI

Wired
https://www.wired.it/lifestyle/salute/2017/06/01/mal-gola-tosse-farceli-passare/

Focus
https://www.focus.it/scienza/salute/influenza-virus-incubo-per-1-italiano-su-2-ma-lui-si-lamenta-di-piu

Meteoweb
http://www.meteoweb.eu/2017/12/salute-46-milioni-italiani-si-auto-curano-farmaci-banco/1015622/

Assosalute
http://assosalute.federchimica.it/homepage-anifa.aspx