Correre nel gelo va bene. Coi giusti accorgimenti

Ma il freddo è davvero “nemico” della gola, e quindi dell’attività sportiva? Di certo le risposte che possono udirsi variano enormemente, passando dagli sportivi più “fanatici” ai sedentari più “pigri”, che prendono ogni alterazione meteo come un’ottima scusante per cullare la propria inazione. Naturalmente le buone pratiche stanno nel mezzo, sulla base di almeno un minimo di conoscenza e di buon senso.

 

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Quella domanda, in realtà, va scomposta. Che le basse temperature siano un fattore di rischio per l’insieme delle affezioni alle vie respiratorie è un truismo, ma le ragioni sono un po’ diverse da quel che solitamente si pensa. Il freddo è un’insidia perlopiù indiretta, esponendoci a raffreddori, mal di gola e influenze soprattutto per il fatto di mettere il nostro corpo “sotto stress”, indebolendone così le difese immunitarie, con quel che comporta anzitutto per i disturbi più diffusi, che sono appunto quelli del respiro.

A questo si aggiunge un altro rischio “indiretto”: il freddo è spesso associato a un’aria secca, che può irritare la gola, “asciugandone” i tessuti, specie se non passa attraverso le funzioni filtranti, riscaldanti e idratanti dei seni paranasali. E questo porta alla seconda parte della domanda: in presenza di un mal di gola è bene rinunciare all’attività sportiva?

Anche qui la risposta è complessa. Il criterio qui solitamente indicato è la cosiddetta “regola del collo”, sicché se il problema respiratorio è “sotto”, come una bronchite, un po’ di riposo è in effetti consigliato, mentre se è “sopra”, come un comune raffreddore, l’attività fisica può essere addirittura benefica, perfino con qualche linea di febbre, naturalmente con alcune cautele. La gola “sta in mezzo”, sicché il nodo è anzitutto quello di comprendere la matrice del proprio problema.

In generale, comunque, l’attività fisica è quasi sempre alleata della salute, e al contempo richiede una certa prudenza e alcuni accorgimenti, semplici quanto essenziali. Respirare con il naso, naturalmente, e se proprio si deve aprire la bocca è bene posare la lingua nella parete superiore per proteggere la gola. Essenziale vestirsi “il giusto”, per non costringere il corpo a una sudorazione superiore al necessario, alla quale va subito seguito il tepore e l’idratazione di una doccia. Da notare che “il giusto” coinvolge anche il copricapo: al passamontagna va preferita una semplice fascetta per coprire le orecchie. Correlativamente, è importante bere molto, prima, durante e dopo lo sforzo. Cruciale anche la scelta del farmaco. Un semplice antinfiammatorio da banco come il flurbiprofene è la scelta solitamente indicata, in quanto agisce sull’irritazione ed è al contempo facilmente tollerabile, senza quindi indebolire e inibire la stessa attività fisica.

 


FONTI:

www.minformo.it

www.equivalente.it

www.my-personaltrainer.it

www.runnersworld.it

www.runnersworld.it

www.albanesi.it