Di tumore al seno si può guarire. Con la ricerca.

Ė ancora la neoplasia più diffusa, e non solo tra le donne, rappresentando quasi 53mila nuovi casi solo nelle proiezioni sull’anno in corso nel nostro Paese. In altre parole, ogni giorno almeno 135 italiane scoprono di avere un tumore al seno. Un dramma purtroppo assai frequente, che segna l’inizio di un percorso di cura che richiede volontà e coraggio, sapendo però che sono virtù con crescenti probabilità di essere premiate. Vent’anni fa il tasso di sopravvivenza a 5 anni arrivava all’81%, oggi si è saliti all’87%.

 

Di tumore al seno si può guarire. Con la ricerca.

Lo ricorda l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc) nel lanciare il “mese di sensibilizzazione del tumore al seno”. Il simbolo globale di quella battaglia, il “nastro rosa”, è peraltro disegnato stavolta incompleto, proprio perché la sfida è quella di colmare il vuoto e arrivare al 100%. Cos’è migliorato finora? Di certo la consapevolezza pubblica del problema, l’importanza di controlli periodici e della prevenzione, evitando il fumo (che palesa però una preoccupante tendenza al recupero, specie tra le giovani), la sedentarietà e un’alimentazione scorretta, anche se si stima che almeno il 5% dei cancri al seno sia di origine genetica.

A fare un salto, comunque, è soprattutto la ricerca. “ Il tumore al seno è sempre più curabile - spiega il Direttore scientifico dell’Airc Federico Caligaris Cappio – e i ricercatori sono al lavoro per conoscere sempre più a fondo i meccanismi molecolari che portano allo sviluppo del tumore, per sviluppare nuovi strumenti di screening per la diagnosi precoce, per valutare l’efficacia di nuovi farmaci contro i diversi sottotipi della malattia, per offrire terapie mirate con farmaci innovativi ”.

Si tratta insomma di continuare a investire nella ricerca, e la generosità degli italiani è un ingrediente salvifico. Nei suoi 53 anni di storia, l'Airc ha raccolto e destinato oltre 1,2 miliardi di euro alla ricerca in centri universitari e ospedalieri in tutta Italia, nonché altri fondi cospicui per la formazione e il sostegno di giovani ricercatori, nonché per la divulgazione stessa. E per “completare” quel nastro è attivo un numero verde per le donazioni, il 45221.

Sono del resto molte le organizzazioni mobilitate. La Lega Italiana per la lotta contro i Tumori (Lilt) sta promuovendo eventi e anche visite senologiche gratuite. E c'è tra gli altri “Europa Donna Italia”, che a un Convegno tenutosi nei giorni scorsi in Senato ha ricordato il problema del tumore al seno in fase metastatica, verso il quale “ si può curare ma non guarire” e invocando un'apposita Giornata Nazionale per sensibilizzare all'assistenza delle donne colpite. Denunciando, a margine, la carenza di centri di senologia multidisciplinari nel Meridione. Dove, ai fatti, ci si ammala di meno ma si muore di più.

FONTI
nastrorosa.it
airc.it
ilsole24ore.com
ansa.it
tgcom24.mediaset.it
vanityfair.it