Tumore al seno, il test che valuta l'efficacia del trattamento.

La chemioterapia può essere necessaria e salvifica, dopo un cancro al seno. Non è però priva di effetti collaterali, e soprattutto va valutata anche in relazione ai rischi di ricaduta. Per tutto questo esistono dei test “prognostici” innovativi, che stanno pur gradualmente mettendo piede nella Sanità italiana, e hanno un altissimo potenziale, in quanto in grado aiutare a comprendere la reale efficacia del trattamento chemioterapico, i suoi possibili effetti avversi e i rischi di ricomparsa della patologia.

Tumore al seno, il test che valuta l'efficacia del trattamento.

Le diagnosi tumorali alla mammella coinvolgono ogni anno quasi 50mila donne italiane, e quasi tutte si sottopongono al necessario intervento chirurgico. Poi, in circa la metà dei casi, seguono una cura chemioterapica adiuvante, che però non sempre risulta efficace, oltre a condurre a effetti avversi, dalla caduta dei capelli alla fertilità, dai problemi metabolici alla cardio-tossicità. In questo interviene l’importanza dei nuovi strumenti diagnostici. Nella fattispecie, si chiama “Oncotype Dx©”, ed è un test genomico che esamina alcunigeni per valutare come il tumore risponderà, in particolare, alla chemioterapia. E’ interessante soprattutto per le “pazienti che in base ai prelievi anatomo-clinici e biologici sono in una zona di confine, in una fase in cui si può includere o escludere con certezza il trattamento chemioterapico rispetto alla sola ormonoterapia”, spiega Francesco Cognetti, direttore del reparto oncologico dell'Istituto Nazionale Regina Elena di Roma.

Si tratta di uno dei centri specialistici che hanno attivato tale sperimentazione. Un supplemento di Repubblica ne fornisce un elenco, che vede in prima linea alcune regioni del centro-nord, dove l’esame è stato effettuato finora su circa 600 donne. Il test sarebbe in grado di pronosticare anche un’eventuale ricaduta tumorale a 10 anni, oltre all’efficacia della chemioterapia stessa. Su questa, nella maggior parte dei casi l’esito è ancora quello di una conferma sulla sua necessità, nella minoranza degli altri prefigura un sollievo per le donne. In ogni caso, si tratta di una consulenza cruciale che aiuta la definizione di una corretta scelta terapeutica.

Fonti: 

Ansa

La Repubblica 

BreastCancer.org