INCONTINENZA URINARIA

Definizione

L’incontinenza urinaria è l’incapacità di controllare l’espulsione dell’urina. Si distinguono almeno due tipi di in continenza: quella da sforzo e quella con stranguria. L’incontinenza è più frequente negli anziani e nelle donne, mentre i bambini non possono essere considerati incontinenti: semplicemente non hanno ancora appreso il controllo degli sfinteri.

  • L’incontinenza da sforzo si ha quando, per qualche atto come tossire, ridere, aumenta la pressione all’interno della pelvi e si ha una perdita di piccole quantità di urina.
  • L’incontinenza con stranguria si manifesta invece con la comparsa di un forte stimolo a urinare al quale non si può resistere cui segue lo svuotamento della vescica.

Cause

L’incontinenza può avere diverse cause. Le cause che provocano incontinenza temporanea sono, per esempio, le iniezioni e le infiammazioni delle vie urinarie o della prostata, la stipsi ostinata (con pressione esercitata dalle feci compatte sulla vescica), o ancora l’uso di alcuni farmaci che rendono più labile il controllo della muscolatura coinvolta nell’atto di urinare: antistaminici, antidepressivi tranquillanti e altri ancora di uso meno frequente. Anche il diabete fuori controllo, causando l’aumento della quantità di urine, può essere all’origine dell’incontinenza. Anche l’aumento di peso, e la gravidanza, hanno effetti simili. Le cause dell’incontinenza cronica sono invece le lesioni della spina dorsale, le anomalie delle vie urinarie, i tumori della vescica e ipertrofia e tumori della prostata. Nelle donne spesso il prolasso della pelvi, a seguito di ripetute gravidanze o parti, può indurre l’indebolimento dei muscoli del pavimento pelvico e, quindi, l’incontinenza.

Diagnosi

Oltre che della raccolta dei sintomi, la diagnosi dell’incontinenza si avvale di diversi test a seconda della possibile causa. Nel caso si sospettino anomalie delle vie urinare o tumori si ricorre all’ecografia, alla cistoscopia (esame della vescica) e altri. Se invece si sospetta un’infezione, si procede agli esami delle urine (urinocultura).

Cure

Alcuni farmaci possono essere impiegati per migliorare il controllo. Molto efficaci si sono rivelati la ginnastica per i muscoli del pavimento pelvico (che consiste nel contrarre i muscoli che si usano per interrompere il flusso dell’urina attraverso l’uretra) e il biofeedback.

  • Nel caso delle anomalie anatomiche è spesso possibile correggere chirurgicamente la situazione.
  • Nel caso del prolasso della pelvi si praticano da tempo interventi correttivi.
  • Quando l’origine è un’altra malattia (ipertrofica prostatica, infezioni urogenitali, diabete incontrollato) curando questa scompare anche l’incontinenza.

Alimentazione

L’alimentazione può essere utile quando l’incontinenza è secondaria alla stipsi: quindi mangiare frutta, verdura e alimenti in genere ricchi di fibre e acqua. E’ poi fondamentale ridurre o eliminare il consumo di caffè e alcolici, sostanze che aumentano la stimolazione della vescica. Andrebbero evitati anche cibi e bevande con effetto irritante sulle vie urinarie quali bevande gasate, agrumi, condimenti piccanti.