LARINGITE

Definizione

Per laringite si intende un’infiammazione della laringe, il condotto muscolare che collega la parte posteriore della bocca e del naso all’esofago (canale attraverso il quale il cibo viene immesso nello stomaco). 
 
È lunga circa 15 centimetri ed è rivestita da una mucosa. Guardando la gola allo specchio è possibile vedere l’entrata della faringe, riconoscibile perché, emettendo un suono, cambia forma. 
 
Nella laringe sono contenute le corde vocali, pieghe membranose che muovendosi producono i suoni, e si distinguono la trachea (canale attraverso il quale l’aria arriva nei polmoni) e l’esofago.
 
L’infiammazione della laringe comporta un’alterazione della mucosa delle corde vocali, che perde la sua naturale conformazione. Le corde, quindi, non combaciano più in modo perfetto fra loro.
 
La laringite può essere acuta o cronica. Nel primo caso scompare nell’arco di pochi giorni, mentre nel secondo si presenta con una certa frequenza, alternando periodi di remissione con altri di riacutizzazione. La forma cronica è talvolta il risultato di attacchi acuti non curati a dovere.

Cause

L’infiammazione della laringe può essere causata da tanti fattori diversi. In molti casi, la colpa è di un’infezione virale, cioè causata da virus, come l’Adenovirus o il Rinovirus. 
 
Le laringiti batteriche da streptococchi, stafilococchi o pneumococchi, invece, sono più rare. Alla base di questa malattia vi possono essere anche uno stress vocale (cioè un abuso della voce e delle corde vocali) o eventuali allergie
 
La malattia è favorita, inoltre, da fattori ambientali (tipo umidità inadeguata o calore eccessivo, che causano secchezza delle mucose) e dall’inalazione di sostanze irritanti, come fumo, smog o vapori chimici respirati, ad esempio negli ambienti di lavoro.

Sintomi

La voce diventa roca e si abbassa (raucedine) perché le corde vocali, che sono irritate e gonfie, non vibrano più come dovrebbero. In alcuni casi può addirittura scomparire quasi totalmente (si parla di afonia).
 
La persona, inoltre, avverte bruciore e secchezza, oltre alla sensazione di un corpo estraneo in gola. Compare, infine, una tosse secca, fastidiosa, talvolta accompagnata da scarse secrezioni.

Diagnosi

La diagnosi di laringite è generalmente molto semplice: è sufficiente la visita medica per sospettare l’infiammazione. La sola ispezione della gola con l’abbassalingua (apposito strumento che tiene ferma la lingua mentre il medico esamina la gola), infatti, permette al medico di valutare la situazione: in genere è presente un discreto arrossamento della parete della gola. 
 
Solitamente non sono necessari esami particolari; anche il tampone faringeo (il prelievo di un piccolo campione estratto dal cavo orale, eseguito con un bastoncino simile a quello per la pulizia delle orecchie, che permette di analizzare la flora batterica) è solitamente superfluo e inutile, visto che il mal di gola dipende per lo più da virus o sostanze irritanti (non da alterazioni della flora batterica).

Cure

Anche se spesso la laringite è un problema poco serio, è fondamentale evitare l’automedicazione e rivolgersi sempre al medico, l’unico a poter porre una diagnosi certa. 
 
In alcuni casi, lo specialista invita il paziente a osservare un periodo di riposo, senza prescrivere trattamenti. In altri, invece, prescrive cure farmacologiche in grado di alleviare i sintomi avvertiti, come farmaci contro la tosse, il bruciore, la secchezza della gola, l’infiammazione e/o per fluidificare il muco. 
 
Se possibile e lo ritiene necessario, il medico può prescrivere farmaci o rimedi che combattono l’agente alla base della malattia. 
 
Quando l’infiammazione è dovuta a sostanze tossiche, su indicazione del medico, è necessario interrompere immediatamente l’esposizione a tali sostanze.
 

Alimentazione

Un’alimentazione sana può aiutare a rinforzare le difese dell’organismo, tenendo così lontano il mal di gola. 
 
Ideale sarebbe aumentare il consumo di frutta e verdura, alimenti ricchi di antiossidanti (gli antiossidanti, in genere, aumentano la resistenza delle mucose alla penetrazione di batteri e virus), vitamine (soprattutto vitamina C) e minerali. La vitamina C, in particolare, svolge un’azione antisettica (è cioè in grado di combattere i germi), partecipa a importanti attività dell’organismo che possono influenzare il sistema immunitario ed è anche un ottimo antiossidante. 
Via libera, dunque, ad agrumi, kiwi, pomodori, peperoni e verdura cruda in genere. 
 
Molto importanti sono anche lo zinco e il magnesio, che sono in grado di attivare la produzione dei linfociti, le cellule che fanno parte del sistema di difesa naturale dell’organismo. Lo zinco si trova nella carne, nel pesce, nella crusca, nel lievito e nel germe di grano, mentre il magnesio è presente nei cereali integrali, nei germogli di soia, nei legumi, nella carne e nel latte. 
 
Anche l’aglio fa molto bene alle vie aeree perché stimola il sistema immunitario: andrebbe mangiato crudo o (per mitigare il sapore) aggiunto alle pietanze.