TUMORE AL COLON

Definizione

I tumori del colon-retto (o tumori dell'intestino crasso) derivano dalla proliferazione incontrollata delle cellule della mucosa che rivestono l'intestino. 
Nel complesso, questi tumori presentano almeno tre caratteristiche, che nel loro insieme non si osservano in nessun altro tipo di tumore:
fattori di rischio ambientali ben documentati
lesioni precancerose (gli adenomi) che sono i precursori della maggior parte dei tumori maligni
sicura base genetica per una parte di questi tumori.

Cause

La maggioranza dei tumori maligni del colon-retto insorge a partire da lesioni, spesso inizialmente del tutto benigne, dette polipi adenomatosi (si tratta di masserelle di tessuto che proliferano all'interno del canale intestinale).
 
Il fatto che i polipi adenomatosi possano essere i precursori del tumore ha una notevole importanza pratica poiché l'asportazione endoscopica dei polipi è in grado di prevenire lo sviluppo di un tumore maligno.

Sintomi

Il tumore dell'intestino crasso è localmente invasivo, cioè si diffonde attraverso l'intero spessore della parete intestinale fino ad invadere gli organi adiacenti. I sintomi dell'occlusione si presentano quando il Lume dell'intestino è completamente ostruito.
 
Dolore addominale 
Il dolore addominale è un disturbo aspecifico. Spesso viene riferito in modo vago e può essere localizzato in qualsiasi parte dell'addome. È importante sapere che il dolore addominale dovuto al tumore del colon-retto è infrequente e tipicamente associato a una malattia avanzata.
 
Cambiamenti dell'alvo
Il termine alvo si riferisce alle abitudini intestinali (frequenza e caratteristiche dell'evacuazione). Il cambiamento dell'alvo può consistere nella comparsa di diarrea con possibili perdite di sangue, associata talvolta a una sensazione di defecazione incompleta (tenesmo), ma può anche mostrarsi con stipsi ostinata e dolori addominali.
 
Sanguinamento rettale
I pazienti con una recente comparsa di sanguinamento rettale (proctorragia) dovrebbero essere sottoposti a un accurato esame clinico ed endoscopico, in particolare se hanno più di 45 anni di età, per escludere la presenza di un tumore del retto.
 
Anemia
Un'emorragia cronica a stillicidio può indurre un'Anemia anche molto grave. La comparsa di un'Anemia non specifica di origine sconosciuta non è rara nei pazienti con tumore del colon di destra (colon ascendente). 
 
Anoressia e perdita di peso
L'anoressia (progressiva riduzione del senso della fame) e la perdita di peso si associano frequentemente al tumore del colon-retto. Sono disturbi tardivi, tipici della fase avanzata della malattia.

Diagnosi

• Esame clinico
 
• Esplorazione digitale rettale
 
• Marcatori tumorali
 
• Colonscopia
 
• Clisma opaco
 
• Radiografia del torace
 
• Ecografia epatica
 
• Ecografia transrettale e transvaginale
 
• TAC e RMN.

Cure

Il medico può scegliere fra tre opzioni terapeutiche: chirurgia, chemioterapia e radioterapia.
 
Chirurgia
Il trattamento chirurgico del tumore del colon richiede l’asportazione del segmento di intestino colpito dal tumore e di parte del contiguo colon.
 
Chemioterapia sistemica
Grazie alla chemioterapia, è possibile ottenere un rallentamento evolutivo della malattia, con effetti favorevoli sulla qualità della vita e sui sintomi legati alla malattia.
Inoltre, gli effetti collaterali degli schemi chemioterapici più utilizzati sono di regola contenuti. 
 
Radioterapia
La radioterapia consiste nell'utilizzo di radiazioni ad alta frequenza per distruggere le cellule tumorali e ridurre le dimensioni del tumore e viene anch'essa frequentemente associata al trattamento chirurgico

Prevenzione

Molti tumori colon-rettali si sviluppano da polipi già esistenti, con un processo che avviene nel corso di parecchi anni.
Il lento sviluppo del tumore colon-rettale consente un ventaglio di possibilità per evidenziare e asportare i polipi e i tumori allo stadio iniziale (screening). 

Fattori di rischio ambientali
I fattori ambientali che si associano a un aumentato rischio di tumore colon-rettale sono prevalentemente di natura alimentare. Tra questi, i più documentati sono:
- il consumo di grassi animali
- l'eccessivo consumo di carne (specie di manzo)
- una dieta ipercalorica.

Un'alimentazione ricca di frutta e vegetali in genere sembra, invece, svolgere un ruolo protettivo, sia per il contenuto in fibra non assorbibile, sia per l'abbondanza di fattori vitaminici.