OBESITA E DIABETE

Definizione

Il termine diabesità nasce dalla fusione di due termini: diabete e obesità
 
Si tratta, in pratica, di una condizione metabolica complessa che rappresenta la sovrapposizione di alcuni disordini del Metabolismo lipidico (dei grassi) e glucidico (degli zuccheri) associati a complicanze cardiovascolari diverse. 
 
Tale condizione è nota in medicina con il termine di sindrome metabolica, ossia un insieme combinato di segni(sindrome) associati all’obesità, che influenza direttamente il rischio di insorgenza di diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e ictus.
 
Negli ultimi anni si è osservato un aumento preoccupante della tendenza alla diabesità (obesità-sindrome metabolica-diabete) e questo fenomeno ha un impatto socio-economico di notevole entità: basti pensare alle complicazioni cardiovascolari e ai conseguenti costi sanitari.

Cause

Le cause della sindrome metabolica sono diverse e molteplici e possono essere considerate come la sovrapposizione di tutti quei fattori che “alimentano” il diabete e l’obesità: fattori genetici, ambientali, stile di vita e fattori dietetici. 
 
Alla base di tutte queste condizioni, che risultano diversamente combinate nella sindrome metabolica, è presente l’insulino-resistenza.

Sintomi

La sindrome metabolica è un insieme di malattie che si presentano contemporaneamente in uno stesso soggetto. Sono stati proposti molti criteri diversi per definirla, ma uno dei più accreditati prevede che, in una stessa persona, siano presenti tre o più delle seguenti condizioni:

  • Aumento della circonferenza della vita come indice di obesità localizzata all’addome (>102 cm negli uomini e >88 cm nelle donne)
  • Aumento dei trigliceridi (≥150 mg/dl)
  • Riduzione del colesterolo HDL, il cosiddetto colesterolo “buono” (<40 mg/dl negli uomini e <50 mg/dl nelle donne)
  • Valori di glicemia ≥100 mg/dl
  • Ipertensione con valori di pressione arteriosa ≥130/85 mmHg.

In altri termini, la sindrome metabolica si accompagna spesso al diabete di tipo 2. 

Diagnosi

Per diagnosticare con certezza la sindrome metabolica occorre una serie di misure di laboratorio (glicemia, quadro lipidico) accompagnate a misure strumentali (peso e altezza e calcolo del BMI (ovvero indice di massa corporea), circonferenza vita e pressione arteriosa). 
  
In ogni caso, al medico potrebbero bastare una raccolta mirata della storia clinica e delle variazioni di peso del paziente nel tempo, una bilancia, un metro da sarto e uno sfigmomanometro (apparecchio che si utilizza per misurare la pressione).

Cure

L’unico metodo per curare la sindrome metabolica è tenere sotto controllo il peso corporeo e tutti i parametri che diversamente possono essere alterati (ridurre la glicemia, ridurre l’ipertensione, riportare il quadro lipidico entro valori desiderabili per contrastare il rischio cardiovascolare). 
 
In questa direzione si possono alternativamente utilizzare i farmaci del caso. Il primo passo, comunque, consiste nell’affrontare la sedentarietà e tenere sotto controllo il peso corporeo. 
 
In queste condizioni nulla va affidato all’iniziativa personale e all’autocura

Alimentazione

La dieta da adottare in caso di sindrome metabolica è la stessa che dovrebbe seguire una persona obesa e/o diabetica, naturalmente con una restrizione calorica adeguata e personalizzata. In linea generale è utile:

  • Contenere il peso corporeo entro valori ragionevoli e a seconda di età, sesso, attività fisica e lavorativa
  • Limitare l’apporto alimentare di grassi saturi (burro, salumi e insaccati, frattaglie), di carni grasse e di condimenti di origine animale (ricordando che il livello di assunzione di colesterolo raccomandato al giorno per un soggetto adulto sano è solo di 300 mg e 1 bistecca di carne di bovino del peso di 100 g ne contiene circa 70-75 mg)
  • Abituarsi a utilizzare i condimenti a crudo, privilegiando l’olio di oliva extravergine
  • Limitare il consumo di latte intero e derivati fermentati (formaggi e latticini)
  • Aumentare il consumo settimanale di carni di pesce
  • Aumentare il consumo quotidiano di ortaggi e verdure freschi e di alimenti contenenti fibre e scorie
  • Limitare il consumo di uova a 1-2 la settimana
  • Contenere l’uso del sale da cucina
  • Evitare fritture e cotture elaborate e prolungate a temperature elevate.

Nello stile di vita si devono correggere:

  • La sedentarietà, praticando quotidianamente attività fisica (basta anche una sola breve passeggiata al giorno)
  • Il tabagismo (soprattutto di sigaretta), smettendo o evitando di fumare.