HELICOBACTER E GASTROSCOPIA

Definizione

Helicobacter pylori è un batterio che esercita un’azione nociva sull’apparato digerente, in particolare sullo stomaco e sul duodeno, il primo tratto dell’intestino. 
È in grado di inserirsi tra il muco che ricopre le pareti dello stomaco e le pareti stesse. In questo modo evita l’attacco degli acidi prodotti dallo stomaco, che riuscirebbero a eliminarlo. 
Agisce così indisturbato, colonizzando le cellule che compongono la mucosa interna dello stomaco e del duodeno. Con il passare del tempo, il germe si diffonde sempre più, alterando l’equilibrio delle mucose e scatenando un’infezione cronica: rilascia una serie di sostanze in grado di danneggiare lo strato di mucosa. 

Cause

Ancora oggi non si conoscono i motivi alla base dell’infezione da H. pylori: la modalità di trasmissione più probabile è quella orale od oro-fecale. Altre possibili vie di contagio sono il contatto con acque o strumenti endoscopici contaminati, ma non esistono ancora dati definitivi a riguardo.

Sintomi

H. pylori può danneggiare le pareti di stomaco e intestino, provocando la comparsa di un’infezione e un’infiammazione.
In questi casi, la persona può avvertire:

  • senso di bruciore allo stomaco 
  • nausea
  • problemi di digestione

Tuttavia, non sempre compaiono sintomi. Talvolta, questo batterio aumenta anche la secrezione acida gastrica, incrementando il rischio di ulcere (lesioni della mucosa). 
In queste situazioni, l’individuo può provare un dolore intenso, soprattutto a stomaco vuoto
Infine, in alcuni casi il batterio può ritardare lo svuotamento dello stomaco, determinando una sensazione di pesantezza digestiva e iperacidità.

Diagnosi

Per diagnosticare la presenza di H. pylori si può ricorrere a quattro esami diversi: 

 

  • gastroscopia 
  • esame delle feci
  • analisi del sangue 
  • test del respiro

La gastroscopia è l’esame più completo: permette, infatti, di visualizzare lo stomaco e il duodeno e di osservarne così le condizioni. 
Per questo, in genere, quando si sospetta per la prima volta la presenza di H. pylori si prescrive una gastroscopia. 
Test del sangue, delle feci e del respiro, solitamente, si usano in seconda battuta, per accertare che la cura abbia fatto effetto e il batterio sia scomparso. 
Le analisi del sangue e/o quelle delle feci consentono di ricercare gli anticorpi prodotti contro il batterio. 
In alternativa, si può utilizzare il test del respiro (o breath test): dopo aver somministrato al paziente urea marcata radioattivamente, si misura la quantità di anidride carbonica emessa con l’espirazione; questo gas costituisce, infatti, il prodotto metabolico del batterio in presenza di urea.

Cure

La cura per H. pylori va prescritta necessariamente dallo specialista. Solitamente, si basa sull’uso di farmaci antibiotici specifici, in grado di uccidere il microrganismo. Principi attivi, durata e modalità della terapia vanno stabiliti dallo specialista caso per caso.
Se il medico lo ritiene opportuno, può prescrivere anche farmaci sintomatici, che aiutano a controllare le principali manifestazioni della malattia, e farmaci che agiscono sull’acidità e sulla capacità di svuotamento dello stomaco.