DIARREA

Definizione

La diarrea (o dissenteria) è un disturbo caratterizzato da un’evacuazione di una quantità anomala (superiore al normale) e con una frequenza superiore alla norma di feci liquide o molli. Nell’arco di una giornata possono susseguirsi più episodi (solitamente da tre a sei-sette). 
 
Si tratta quasi sempre di una manifestazione acuta: un problema improvviso e temporaneo che, come repentinamente si presenta, velocemente si risolve. Solitamente dura da qualche ora (in genere 12) fino a qualche giorno, con diversi gradi di intensità e frequenza.
 
Raramente il disturbo persiste per un periodo superiore a due settimane (in questi casi si parla di dissenteria cronica).

Cause

La dissenteria non è quasi mai una malattia, ma un sintomo di un altro problema. Se le scariche compaiono in modo brusco e sono associate a nausea e vomito, la colpa potrebbe essere di una infezione intestinale, un disturbo causato dall’ingestione di cibo contaminato, avariato o mal conservato. In questo caso, la dissenteria ha uno scopo ben preciso: eliminare tutte le tossine ingerite dall’organismo. 
 
Per questo, la cosa migliore è aspettare che passi da sola, senza usare farmaci che arrestino le scariche, altrimenti si rischia di interrompere il processo di autoguarigione messo in atto dall’organismo.
 
La diarrea può comparire anche a causa di un colpo di freddo: passare, dopo aver mangiato, da un ambiente caldo a uno caratterizzato da basse temperature può compromettere il processo di digestione e causare improvvisi attacchi di mal di pancia. In alcune situazioni, il problema è legato a tensione emotiva e nervosismo oppure dipende da forme parainfluenzali.
 
La dissenteria può essere associata anche a un’intolleranza alimentare. In tal caso è difficilmente inquadrabile, perché può essere caratterizzata da manifestazioni acute, ma anche da un andamento modesto e prolungato nel tempo.
 
Esiste inoltre una particolare forma di dissenteria, detta “diarrea del viaggiatore”, che può comparire durante il soggiorno in alcune zone a rischio, come i Paesi mediorientali, sudamericani o del Sud-Est asiatico. Questo tipo di diarrea arriva all’improvviso ed è accompagnata da forti dolori addominali, a volte anche da nausea, vomito e febbre. La colpa è dei batteri che vivono nella località di vacanza e che sono sconosciuti all’organismo della persona: basta bere acqua contaminata o mangiare cibo crudo infetto perché i batteri arrivino a contatto con la flora intestinale, alterandola e scatenando così la dissenteria. Questo disturbo solitamente dura 4-5 giorni al massimo.
 
E ancora, la diarrea può dipendere da un’assunzione prolungata di antibiotici, che alterano la flora intestinale. Infine, può essere uno dei sintomi di malattie più serie, come la celiachia, un’allergia alimentare, la sindrome del colon irritabile e la colite ulcerosa.

Sintomi

Indipendentemente dal tipo, i sintomi della dissenteria sono simili: in tutte le forme del disturbo sono presenti, con varia intensità e in associazioni differenti, flatulenza (la cosiddetta aria nella pancia), dolori e crampi intensi a livello dell’addome e bruciori in corrispondenza dell’ano.
 
Talvolta compaiono anche febbre e vomito, mentre sono più rare le perdite di sangue nelle feci.

Diagnosi

Se gli episodi di diarrea si risolvono da soli nell’arco di poco tempo non è il caso di preoccuparsi. Se, invece, durano a lungo e sono particolarmente violenti è bene rivolgersi al medico.
 
In genere, per prima cosa, lo specialista visita la persona e procede con l’Anamnesi, ossia un colloquio approfondito per conoscere i suoi sintomi e la sua storia clinica personale e familiare. In base alla situazione, può richiedere poi tutta una serie di esami. Ad esempio, se sospetta la presenza di un’intolleranza può prescrivere specifici test per valutare le reazioni dell’organismo a determinati cibi.

Cure

La diarrea non è quasi mai una malattia, ma la conseguenza di una malattia: per questo non vanno curati gli episodi diarroici, bensì la causa che li provoca. Ad esempio, in caso di allergie o intolleranza bisognerà individuare l’agente responsabile ed evitare di entrarne in contatto. Nel frattempo, per diminuire i fastidi si possono seguire alcune regole.

  • Innanzitutto, non è consigliabile usare antidiarroici senza il consiglio del medico. Infatti, in alcuni casi, i farmaci che placano la diarrea possono essere rischiosi e apportare più danni che benefici (la diarrea può servire all’organismo per depurarsi).
  • Durante gli episodi diarroici è indispensabile idratarsi opportunamente, bevendo acqua o tè con l’aggiunta di limone. In caso di dissenterie particolarmente abbondanti, si può ricorrere a soluzioni reidratanti specifiche, reperibili in farmacia.
  • Su consiglio del medico, potrebbe essere utile l’uso di prodotti che favoriscono il miglioramento della flora intestinale e rinforzano le difese immunitarie locali.

Alimentazione

Quando si soffre di diarrea è utile seguire una dieta leggera, a base di:

  •  riso bollito
  • crema di riso
  • semolino
  • patate e carote lesse
  • pane tostato
  • grissini
  • mele e banane.

Inoltre, è fondamentale bere molto per reintegrare i liquidi persi con le feci. Il succo di limone, ad esempio, è utilissimo: si tratta, infatti, di un blando astringente naturale, ma è soprattutto ricco di vitamina C e di sali minerali.