MAL DI SCHIENA CHRONICO

Definizione

Si parla di mal di schiena cronico quando il dolore alla colonna vertebrale persiste per almeno 3-6 mesi, arrivando a compromettere la qualità di vita della persona.
  
Il problema può coinvolgere diverse parti della colonna vertebrale: 

  • i dischi intervertebrali (posti fra una vertebra e l’altra);
  • le vertebre;
  • le faccette articolari (la parte posteriore delle vertebre);
  • i muscoli;
  • la capsula che avvolge le articolazioni che collegano le vertebre;

Cause

Il mal di schiena cronico può essere provocato da tantissime cause diverse, come difetti di postura, sforzi e vizi ripetuti dovuti alla professione svolta, malattie infiammatorie, interventi chirurgici mal riusciti. 
 
Più raramente la colpa è di un trauma. 
 
In alcuni casi, i dolori alla colonna nascono per problemi addominali. Infatti, quando intestino, fegato e stomaco sono affaticati potrebbero ostacolare i movimenti del diaframma (il muscolo che regola la respirazione), che così non introduce aria a sufficienza. Il corpo usa allora un piccolo trucco: eleva di pochi millimetri le spalle e il collo a ogni respiro, in modo da creare più spazio per l’aria inspirata, ma questo origina tensioni muscolari soprattutto a livello della schiena. 
 
Il mal di schiena cronico può anche essere la conseguenza di altre malattie della colonna (come un’ernia del disco). 
 
Anche la gravidanza e la menopausa possono contribuire allo sviluppo del problema: la prima perché incide sulla postura e comporta carichi eccessivi a livello della schiena, la seconda perché può causare osteoporosi, quindi cedimenti delle vertebre. Nella maggior parte dei casi è difficile identificare il problema scatenante: la persona si rivolge al medico quando al disturbo originario ne sono subentrati molti altri.

Sintomi

Il sintomo più caratteristico è il dolore
 
Si tratta di un male di difficile identificazione e definizione: in alcuni casi è limitato alla schiena, in altri si irradia fino ai glutei, ai fianchi e alle gambe. 
 
Ogni persona riferisce sensazioni diverse. In ogni caso, quando non viene affrontato nel modo corretto, il mal di schiena cronico può causare limitazioni nel movimento, compromettere la qualità di vita, impattare sulle relazioni sociali e diminuire la capacità lavorativa.

Diagnosi

Per diagnosticare un mal di schiena cronico, in genere lo specialista esperto in problemi della colonna non deve ricorrere a indagini particolari. 
 
Nella maggior parte dei casi è sufficiente eseguire una visita accurata e un’attenta anamnesi, ossia un colloquio approfondito con la persona, attraverso il quale il medico raccoglie informazioni sui suoi sintomi e la sua storia clinica. 
 
Solo in alcune situazioni, ad esempio quando si sospetta la presenza di malattie specifiche della colonna (come l’ernia del disco), si può richiedere l’esecuzione di alcuni esami, come una radiografia o una TC della schiena.

Cure

È importantissimo evitare il fai da te e rivolgersi sempre al medico. Solo affidandosi a uno specialista, infatti, si può risolvere il proprio problema ed evitare di peggiorare la situazione.
 
Le cure variano a seconda dei casi. In linea generale, quando il mal di schiena dipende da una malattia specifica, se possibile, il medico stabilisce cure in grado di risolvere quest’ultima.
 
Quando le cause sono diverse e di non facile identificazione, il trattamento è più generale. Lo specialista può prescrivere farmaci che combattono il dolore e l’infiammazione.
 
Alcuni pazienti con mal di schiena cronico di lieve entità possono essere indirizzati verso trattamenti terapeutici di gruppo: in pratica, si insegna a piccoli gruppi di persone esercizi e norme comportamentali e posturali finalizzati a migliorare il problema.
 
Il medico può prescrivere anche cure fisioterapiche di recupero funzionale, che permettono alla persona di capire quali sono le posture e gli atteggiamenti che possono peggiorare il problema e quali sono invece i comportamenti che possono aiutarla a stare meglio, e di apprendere una serie di movimenti specifici che facilitano la giusta distribuzione dei pesi e degli sforzi fra le diverse strutture della colonna vertebrale, rinforzano la muscolatura della zona e alleviano il dolore.
 
In alcuni casi possono essere indicate le tecniche manipolative, la chiropratica e l’osteopatia.
 
Se lo specialista lo ritiene necessario, può anche optare per la risoluzione chirurgica della malattia.