VARICI

Definizione

Le varici (più conosciute come vene varicose) sono dilatazioni delle vene superficiali degli arti inferiori, che conseguono a un difetto circolatorio del circolo venoso con ristagno del sangue e rallentamento del flusso ematico.

Nella maggior parte dei casi i vasi interessati da varici sono le vene grande safena (che decorre lungo la faccia interna della gamba e della coscia) e la piccola safena (che sale posteriormente lungo il polpaccio fino al cavo del ginocchio). Si formano per lo sfiancamento delle pareti venose e si accompagnano a incontinenza delle Valvole venose.

La vene varicose colpiscono soprattutto le donne, probabilmente favorite da fattori ormonali. La gravidanza, le occupazioni che costringono a restare a lungo in piedi e i traumi ripetuti possono anche contribuire alla comparsa del disturbo.

Sintomi

Nella false iniziale si presentano sotto forma di sottili strisce bluastre, che con il tempo si ingrossano fino a sembrare cordoni nodosi.
 
I sintomi sono costituiti da: 

  • dolore
  • sensazione di pesantezza alle gambe
  • crampi e formicolii durante il sonno
  • prurito
  • gonfiore alle caviglie (edemi declivi)

 
Nei casi più gravi la circolazione periferica può essere molto scarsa fino ad arrivare alla Stasi cronica
 
Le varici più sfiancate si possono rompere all’interno, creando macchie bluastre sulla superficie della cute, oppure aprirsi all’esterno in forma di ulcera varicosa, che spesso stenta a chiudersi.

Diagnosi

L’esame clinico dell’angiologo è in genere sufficiente per formulare la diagnosi, che può essere confermata dell’esecuzione di un eco-Doppler, in grado di dare informazioni più precise sullo stato dei vasi sanguigni e di mostrare il flusso ematico in movimento.

Cure

  • Il trattamento delle varici può consistere nella chiusura del vaso dilatato (con l’iniezione di sostanze irritanti, la cosiddetta terapia sclerosante, o con il laser) oppure nell’asportazione chirurgica del vaso stesso (ottenuta con diverse metodiche).
  • Il trattamento chirurgico più utilizzato rimane, ancora oggi, quello di asportazione completa del vaso (stripping). Si esegue solo per la grande e per la piccola safena e prevede la safenectomia (l’asportazione dell’intero vaso tramite sfilatura dopo un’incisione a livello inguinale): è sicuro e in genere il recupero postoperatorio è abbastanza rapido.
  • Più recente dello stripping è la tecnica EVLT (EndoVenous Laser Therapy), che rappresenta la versione endoscopica della classica terapia laser.
  • Ancora più recente è una tecnica sempre mininvasiva che usa un catetere a radiofrequenza, denominata Closure Fast, in grado di facilitare ulteriormente l’azione del chirurgo, rendendola ancora più veloce ed efficace.
  • Vi sono infine i trattamenti non invasivi, più che altro preventivi delle complicanze, che consistono soprattutto nell’uso di calze elastiche e nell’applicazione locale di farmaci specifici. Si consigliano inoltre l’attività fisica costante (ideali nuoto e bicicletta) e l’uso di calze contenitive in tutte le stagioni. È meglio evitare, invece, l’esposizione prolungata delle gambe al sole.

Alimentazione

È bene privilegiare un’alimentazione ricca di frutta e verdura la quale, oltre a favorire il controllo del peso corporeo, fornisce vitamine ad azione antiossidante che preservano l’integrità dei vasi. Occorre limitare il sale, gli alcolici e il caffè.