VACCINAZIONE IN ETA ADULTA

A cosa serve?

Vaccinarsi da adulto serve a prevenire alcune malattie infettive gravi e a interrompere la diffusione di particolari malattie sessualmente trasmesse o che comportano, in persone malate, particolari complicanze. 
 
Tramite la vaccinazione, la protezione si ottiene facendo produrre all’organismo (dai linfociti specializzati del sangue) difese proprie, gli anticorpi, che riconoscono l’agente patogeno (Antigene) responsabile di una certa malattia e lo distruggono.
 
È da tenere ben presente che alcune malattie da tempo eliminate in Italia sono ancora endemiche o epidemiche in alcuni Paesi in via di sviluppo.
 
In caso di viaggio all’estero è importante controllare il proprio libretto vaccinale (presso l’Ufficio d’Igiene di zona) per decidere l’opportunità di vaccinarsi, non senza consultare il proprio medico curante ovvero un Ufficio di Sanità Marittima ed Aerea del Ministero della Salute oppure uno dei Centri per la Profilassi Internazionale delle Aziende Unità Sanitarie Locali.

Vaccinazioni raccomandate

Posto che l’adulto in questione abbia già eseguito nell’età pediatrica le vaccinazioni obbligatorie, secondo la normativa italiana esistono vaccinazioni raccomandate, non del tutto obbligatorie, per alcune categorie professionali o categorie di persone particolarmente esposte all’insorgenza di gravi infezioni:

  • La vaccinazione contro l’epatite virale B è raccomandata, e gratuita, per gli operatori sanitari, per le persone conviventi con portatori cronici del virus dell’epatite B, per gli operatori di pubblica sicurezza, per i politrasfusi e per gli emodializzati e per tutte le altre categorie indicate nel Decreto Ministeriale vigente 
     
  • La vaccinazione contro l’influenza è raccomandata a tutte le persone di età superiore a 65 anni e a coloro che sono sofferenti di malattie croniche e debilitanti a carico dell’apparato cardiovascolare, broncopolmonare, renale ecc., nonché agli addetti a servizi di pubblica utilità 
     
  • La vaccinazione contro le infezioni da pneumococco è consigliabile alle persone di età superiore a 65 anni o sofferenti di malattie croniche e debilitanti a carico dell’apparato cardiovascolare, broncopolmonare, renale o con asplenia (mancanza della milza) 
     
  • La vaccinazione antitifica, così come quelle antiepatite virale A e B, antipoliomielitica, antitetanica, antimeningococcica, antirabbica e contro la febbre gialla possono essere indicate per i viaggiatori che si rechino all’estero in zone endemiche o comunque considerate a rischio 
     
  • La vaccinazione contro la febbre gialla è raccomandata nel caso di viaggi in alcune zone del mondo in cui la malattia è endemica ed è richiesta obbligatoriamente per l’ingresso in alcuni Paesi (vedi approfondimento sulla febbre gialla).

Controindicazioni

  • I vaccini a base di microrganismi viventi attenuati (ad es., antipoliomielitico orale, antimorbillo, antiparotite, antirosolia, antitubercolare) non devono essere somministrati a persone con alterazioni del sistema 
     
  • La vaccinazione dovrebbe essere evitata durante trattamenti radianti o con chemioterapici 
     
  • I pazienti vaccinati durante un trattamento immunodepressivo o nelle due settimane precedenti l’inizio della terapia sono da considerare come non vaccinati 
     
  • La terapia steroidea per aerosol non controindica la somministrazione di vaccini 
     
  • La sieropositività per HIV (quindi non l’AIDS conclamato) non costituisce in sé una controindicazione alla somministrazione di vaccini, anche se a base di virus viventi attenuati 
     
  • I vaccini uccisi o inattivati possono essere somministrati ai pazienti immunodepressi; in questi casi, la risposta alla vaccinazione può essere non ottimale 
     
  • Tutti i vaccini per l’influenza sono raccomandati anche per i soggetti immunodepressi 
     
  • Alcuni vaccini, tra cui l’anti-Hib (anti-Haemophilus influenzae b) e l’antipneumococco, sono specificamente raccomandati per alcuni gruppi di pazienti immunodepressi 
     
  • Il vaccino antidifterico-tetanico-pertosse è controindicato in caso di encefalopatia comparsa entro 7 giorni dalla somministrazione di una precedente dose 
     
  • I vaccini allestiti su uova embrionate di pollo o di anatra (ad es., antinfluenzale, antimorbilloso o antimorbillo-parotite-rosolia, antirabbico PDEV - Purified Duck Embryo Vaccine) non devono essere somministrati a persone con allergia alle proteine delle uova 
     
  • Tutte le vaccinazioni sono controindicate in caso di reazione anafilattica (una reazione grave da ipersensibilità) a una precedente dose dello stesso vaccino.