Diabete sport e alimentazione

Il diabete è tutt’altro che una controindicazione alla pratica dell’attività sportiva. Al contrario, è risaputo che nei diabetici l’attività fisica è uno dei cardini della terapia non farmacologica ed elemento essenziale per uno stile di vita salutare. Se praticata regolarmente (almeno 3 volte a settimana), aiuta a controllare il peso corporeo e a prevenire le complicanze cardiache. Inoltre, migliora il controllo della glicemia, contribuendo a ridurre la necessità di farmaci e di insulina.
 
Consigli generali
Se si ha il diabete, per praticare sport in sicurezza occorre avere alcuni accorgimenti quali:

 

  • programmare sempre l’attività, in modo da prevedere adeguamenti della terapia;
  • commisurare lo sforzo all’età e alla presenza di complicazioni e prediligere le attività di intensità moderata (podismo, ciclismo, ginnastica, nuoto, sci di fondo, canoa, danza);
  • evitare gli sport in cui l’ipoglicemia metterebbe a rischio la vita propria e altrui (immersioni subacquee, arrampicata su roccia);
  • indossare il cartellino/braccialetto di riconoscimento per diabetici;
  • misurare la glicemia prima e dopo l’esercizio;
  • evitare l’attività sportiva se la glicemia è >300 mg/dl o >250 mg/dl se il test dei chetoni nelle urine è positivo (chetonuria);
  • se si assume insulina, praticare l’iniezione nell’addome (evitando i muscoli coinvolti nel movimento) poco prima dell’attività (<1 ora).

 

Precauzioni dietetiche
Nello sportivo diabetico, alcune semplici norme alimentari sono utili per prevenire complicanze quali ipoglicemia e disidratazione:

  • prima di iniziare l’attività fisica, ingerire una piccola quota di carboidrati (pane, fette biscottate, frutta) se la glicemia è <120 mg/dl;
  • tenere a portata carboidrati a rapido assorbimento durante l’esercizio;
  • bere abbondantemente acqua (glicemia >120 mg/dl) o bevande zuccherate quali tè o succhi di frutta (glicemia <120 mg/dl) prima, durante e dopo l’attività fisica prolungata.
      

False credenze
Alcune norme alimentari che possono essere utili nello sportivo professionista sono superflue e talvolta dannose nel soggetto diabetico che svolge attività sportiva a livello amatoriale. In particolare, per un’attività sportiva moderata non è necessario:

  • assumere integratori minerali (la perdita di elettroliti con il sudore è minima, sarà sufficiente reintegrare l’acqua);
  • aumentare l’apporto proteico (si rischia di sovraccaricare inutilmente il lavoro dei reni);
  • aumentare l’apporto calorico (sono sufficienti la dieta abituale e la solita composizione percentuale di nutrienti).
  • assumere integratori minerali (la perdita di elettroliti con il sudore è minima, sarà sufficiente reintegrare l’acqua);
  • aumentare l’apporto proteico (si rischia di sovraccaricare inutilmente il lavoro dei reni);
  • aumentare l’apporto calorico (sono sufficienti la dieta abituale e la solita composizione percentuale di nutrienti).