Rischi di malattia da animali

L’uomo e gli animali possono trasmettersi reciprocamente malattie, che sono definite zoonosi. 
Ecco le principali.

 

Malattia da graffio di gatto o linforeticolosi. La malattia insorge da una settimana a un mese dopo un graffio o un morso di un gatto portatore sano e si manifesta con il gonfiore  di una o più linfoghiandole. Si può formare pus e si può avere dolore; ci può essere febbre, non alta. Guarisce in alcune settimane. 
 

Tubercolosi. E’ una malattia infettiva cronica: la forma polmonare si trasmette generalmente con la tosse di animali infetti, quella non polmonare per ingestione di alimenti animali infetti. Gli animali da compagnia che possono trasmettere la tubercolosi sono cani, gatti, scimmie e pappagalli. Cani e gatti contraggono la malattia stando a contatto con bovini infetti, oppure mangiando carni crude o latte non pastorizzato proveniente  da bovini infetti.

Dermatofizie (tigna) e scabbia. Le dermatofizie sono causate da microscopici funghi che colpiscono gli animali domestici soprattutto cani in cui  provocano la caduta del pelo in zone rotondeggianti. La scabbia o rogna è invece causata da parassiti non visibili ad occhio nudo  che vivono  in microscopiche gallerie che scavano nella pelle dell’uomo e degli animali domestici. La loro azione è irritante e provoca prurito, formazione di vescicole e croste.

Toxoplasmosi. È causata da un protozoo  capace di moltiplicarsi nei muscoli di numerosi animali e nell’intestino del gatto che è l’animale portatore sano.
L’importanza di questa infezione è  dovuta agli effetti che esercita sul feto, generalmente  quando la donna si infetta per la prima volta durante la prima gravidanza, soprattutto durante il secondo trimestre. L’infezione si contrae maneggiando o mangiando carni infette crude oppure ingerendo occasionalmente il parassita che è stato eliminato dal gatto con le feci.

Psittacosi- ornitosi. E’  causata da germi simili ai batteri detti Clamidie. Nell’uomo la malattia si manifesta come un’influenza: talora invece, soprattutto nelle persone anziane, si può avere una grave forma con polmonite e sintomi nervosi. La malattia viene trasmessa da uccelli domestici e selvatici: pappagalli, canarini, piccioni e uccelli da allevamento.

Idatidosi. È causata da cisti che contengono le larve di una piccola tenia del cane, l’echinococco. Le cisti si possono formare ovunque nell’organismo, soprattutto nei polmoni, nel fegato e, più raramente, nel rene e nel cervello. La trasmissione della malattia avviene quando l’uomo ingerisce le microscopiche uova della tenia eliminate dal cane con le feci. Il cane, leccandosi, può portare le uova nella propria saliva o sul pelo.

Toxocariasi o larva migrans. È dovuta alla presenza, generalmente nel polmone o nel fegato, di larve di parassiti intestinali del cane e del gatto, gli ascaridi. Poiché il cane ed il gatto si leccano, le uova possono essere presenti nella saliva e sul pelo dell’animale.
 
 
Leishmaniosi. Colpisce il cane e l’uomo. È causata da protozoi detti leishmanie. In Italia la leishmaniosi è una grave malattia della pelle. La malattia si trasmette dal cane all’uomo con la puntura di una piccola mosca della sabbia che si nutre di sangue.
   
 
Leptospirosi
. È causata da batteri detti leptospire. La malattia è molto frequente nel cane: gatti e topi sono portatori sani. Nell’uomo è una malattia spesso grave, anche mortale, che provoca epatite e nefrite. Per l’uomo è pericoloso il contatto con le urine di animali o con acque stagnanti  contaminate dalle urine stesse.
    
 
Rabbia
. E’ causata da un virus che provoca danni gravi ed irreparabili al sistema nervoso. La rabbia colpisce tutti gli animali a sangue caldo, domestici e selvatici. Dagli animali selvatici la rabbia può passare agli animali domestici, generalmente quando cani o gatti sono morsicati da volpi. La malattia viene trasmessa soprattutto dal morso di  gatti e cani.