Farmaci nell'anziano

farmaci_anzianoLa persona anziana deve prestare particolare attenzione all’uso dei farmaci per i seguenti motivi:

 

  • spesso deve utilizzare un gran numero di farmaci differenti e ciò aumenta il rischio di interazioni e di reazioni avverse;
     
  • il Metabolismo è più lento e per questo cibo e farmaci sono assorbiti e smaltiti più lentamente; ciò significa che i farmaci restano nell’organismo per un periodo maggiore prima di essere eliminati, con conseguente accumulo nell’organismo;
     
  • con l’invecchiamento, il sistema nervoso mostra un aumento di sensibilità a molti farmaci utilizzati comunemente, come analgesici oppioidi, benzodiazepine, antipsicotici e farmaci anti-Parkinson, tutti da usare con cautela. In modo analogo, altri organi potrebbero essere più sensibili all’effetto di alcune molecole, per esempio gli antipertensivi o gli antinfiammatori non steroidei. 

 
Effetti collaterali comuni nell'anziano
 
Per queste ragioni gli anziani hanno una maggior predisposizione a manifestare effetti collaterali o ad accumulare una dose eccessiva di farmaco nell’organismo. I più comuni effetti collaterali che si possono manifestare negli anziani sono:

  • disordini allo stomaco;
  • vista annebbiata o comunque problemi nella visione;
  • sbalzi dell’umore;
  • infiammazioni cutanee.
     

Come prevenire gli effetti collaterali dei farmaci nell'anziano 

  • Prendere una medicina solo se si ha un’effettiva necessità e solo su consiglio del medico. 
     
  • Se si riscontrano degli effetti collaterali ricordarsi di prenderne nota e riferirli immediatamente al proprio medico curante. 
     
  • Ricordare sempre al proprio medico quale terapia si sta seguendo e se si prendono integratori, vitamine, prodotti fitoterapici o naturali. Anche i farmaci da banco vanno inclusi nella lista. 
     
  • Se si viene visitati da diversi specialisti è bene mostrare le scatole delle differenti medicine che si stanno assumendo in modo che il medico possa prescrivere la terapia più appropriata. 
     
  • Se si necessita di un farmaco per curare una patologia diversa da quella per cui si è in cura, ricordarsi di chiedere al medico se esiste una medicina che può curarle entrambe. 
     
  • Informarsi sui farmaci che si stanno assumendo. Per qualsiasi dubbio non esitare a rivolgersi al proprio medico curante o al proprio farmacista e leggere sempre il foglio illustrativo (o farselo leggere). 
     
  • Seguire le istruzioni del medico ed essere sicuri di aver capito come prendere le medicine: con quale modalità, frequenza ed orario. 
     
  • Prendere sempre le medicine prescritte dal medico. 
     
  • Discutere con il medico quale forma farmaceutica possa essere la più appropriata (liquida o solida). 
     
  • Prendere le compresse o le pastiglie con molta acqua per favorire l’ingestione. 
     
  • Rivedere regolarmente la terapia, cioè finita la terapia riferire al medico gli eventuali miglioramenti o se non ci sono stati gli effetti sperati.

Un modo semplice per prendere le medicine
 
In alcuni casi può essere difficile prendere le medicine in modo corretto. Ci sono persone anziane che non vedono bene, che non hanno un buon uso delle mani o che dimenticano facilmente le cose. 
Ecco alcuni suggerimenti per rendere le cose più facili:

  • leggere sempre l'etichetta in una zona ben illuminata per essere sicuri di non confondersi; 
     
  • trovare dei sistemi per non dimenticare di prendere le medicine, per esempio prenderle sempre alla stessa ora, ai pasti o prima di coricarsi; 
     
  • segnare sul calendario oppure chiedere ad un familiare, all'infermiera o a qualsiasi operatore sanitario di ricordarvi di prendere le medicine; 
     
  • chiedere al medico di fare prescrizioni semplici con dosaggi e modalità facili da ricordare.