Non svalvolare!

Cap. 1 – L’apertura che non ti aspettavi

Riapre gli occhi disteso in terra. La prima persona che vede è sua moglie, ma  attorno  ci sono anche delle facce sconosciute.  Lentamente ricostruisce l’accaduto: ha sollevato quella pila di giornali – piuttosto pesante, certo, ma non è la prima volta! – e ha sentito un dolore al petto che gli  ha  tolto  il  respiro  e  lo  ha  costretto  a  mollare  la  presa.  Ma  addirittura  svenire…  non  se l’aspettava di certo!

Cosa sono le malattie delle valvole cardiache?

Il cuore ha quattro cavità  principali  –  due atri  nella parte superiore e  due ventricoli  in quella inferiore  –  e  quattro  valvole:  valvola aortica,  valvola mitrale, valvola tricuspide  e valvola polmonare. La funzione delle valvole cardiache è di aprirsi per far passare il sangue dagli atri ai ventricoli e dai ventricoli (valvola mitrale e valvola tricuspide) al circolo generale (valvola aortica) e  a  quello  polmonare  (valvola  polmonare),  per  poi  chiudersi  e  impedire  al  sangue  di  refluire 
all'indietro.
Alcune  patologie,  come  anche  l’avanzare  dell’età,  possono  causare  danni  alle  valvole cardiache,  originando  malattie  che  si  distinguono  in  due  categorie:  le  stenosi,  ossia restringimenti delle  valvole,  e  le  insufficienze,  che si verificano quando le valvole  non si chiudono in maniera perfetta.

Le malattie valvolari  tuttavia possono essere  presenti fin dalla nascita  (valvulopatie congenite). Le  malattie  delle  valvole  cardiache  si  sviluppano  più  frequentemente  a  seguito  di  eventi  e patologie  come  l’infarto  miocardico,  l’ipertensione  arteriosa,  lo  scompenso  cardiaco.  Una malattia  in  particolare,  la  febbre  reumatica,  causata  da  un’infezione  batterica,  è  molto pericolosa  per le  valvole  cardiache,  per  questo  va  riconosciuta tempestivamente  e trattata con antibiotici (o addirittura con la chirurgia, nei casi più gravi). Le  valvole  possono  inoltre  essere  danneggiate  anche  da  alcuni  farmaci  o  semplicemente degenerare e calcificare con il trascorrere degli anni.

Quali sono le malattie delle valvole cardiache?

Le più importanti malattie delle valvole cardiache sono: 

  • Stenosi aortica È un restringimento della valvola aortica che ostacola il passaggio del sangue. I sintomi sono: affanno  (dispnea)  durante  lo  sforzo,  dolore  al  petto  (angina  pectoris),  perdita  di  coscienza transitoria (sincope).
  • Insufficienza aortica La  valvola  aortica  non  chiude  più  bene  il  relativo  varco,  causando  il  reflusso  del  sangue all’indietro.  L’insufficienza  può  essere  asintomatica  per  molti  anni,  per  poi  causare progressivamente affaticamento (astenia), affanno  (dispnea), palpitazioni,  gonfiore alle caviglie o all’addome causato dalla ritenzione idrica (edemi), angina.
  • Stenosi mitralica È  un  restringimento  della  valvola  mitralica  che  ostacola  il  passaggio  del  sangue.  Può originare inizialmente solo  affanno  quando la frequenza cardiaca aumenta (ad esempio dopo uno sforzo), oppure causare episodi di aritmie.
  • Insufficienza mitralica La  valvola  mitralica  non  chiude  più  bene  il  relativo  varco,  causando  il  reflusso  del  sangue all’indietro.  Nelle  forme  a  sviluppo  graduale  i  sintomi  sono  abbastanza  aspecifici:  affanno (dispnea), respiro veloce, tosse, affaticamento facile, palpitazioni. Questa  patologia può  tuttavia comparire improvvisamente nel corso di un infarto.

Cap. 2 – Il flusso di … indagine

Non  si  può  certo  dire  che  non  sia  abituato  alla  fatica:  non  è  la  prima  volta  che  compie  uno sforzo  di  quel  tipo.  E  poi:  va  bene  il  dolore,  ma  addirittura  svenire!  Ogni  giorno  che  passa, Giovanni si convince sempre più che dietro l’episodio della settimana precedente  c’è qualcosa di più di un semplice calo di pressione. Così decide di indagare a fondo…

Quali esami si effettuano nel caso di sospetta malattia valvolare?

Per la conferma della diagnosi di malattia valvolare si ricorre ad alcuni esami:
Elettrocardiogramma (ECG): registra l'attività elettrica del cuore.
RX torace: permette di vedere se il cuore è ingrossato e se c'è liquido in eccesso nei polmoni.
Ecocardiogramma:  permette  di  osservare  il  cuore  in  movimento,  verificare  il  funzionamento delle valvole e misurare il volume delle camere cardiache, lo spessore delle pareti e l'area delle valvole. 
Cateterismo  cardiaco:  mediante  l'introduzione  di  un  catetere  e  l’iniezione  di  un  mezzo  di contrasto,  consente  di  seguire  il  flusso  del  sangue  attraverso  le  valvole  e  osservare  il  loro funzionamento;  con  questo  esame  si  può  inoltre  misurare  il  diametro  delle  cavità  cardiache, verificare  se il cuore si contrae efficacemente,  osservare  il decorso delle arterie coronarie per individuare restringimenti o ostruzioni.

Cap. 3 – Una chiusura perfetta

È  davvero  strano:  da  quando  ha  saputo  qual  è  l’origine  del  dolore  al  petto,  dell’affanno  e, soprattutto,  dello  svenimento,  Giovanni  non  può  smettere  di  pensare  a  quando  innaffia  il giardino  di  casa  e  chiude  il  tubo  con  il  pollice:  gli  sembra  che  una  valvola  cardiaca  funzioni proprio  così!  Solo  che  non  fa  passare  più  o  meno  acqua,  ma  sangue.  E  adesso  è  ora  di “togliere il dito” e risolvere la sua stenosi aortica.

Come si trattano le malattie delle valvole cardiache?

La terapia definitiva delle malattie valvolari è chirurgica e consiste nel riparare o nel sostituire le valvole mal funzionanti con valvole “meccaniche” o “biologiche” (fatte con materiale di origine bovina o suina). Le prime richiedono la terapia anticoagulante a vita. Le seconde no, ma hanno una  durata  inferiore  a  quelle  meccaniche  (circa  10-15  anni).  Nelle  persone  più  anziane  e  in quelle  per  le  quali  un  intervento  di  questo tipo  è  rischioso,  è  possibile intervenire  in  maniera meno invasiva applicando una protesi valvolare sulla vecchia valvola.
Per tenere sotto controllo i sintomi delle malattie delle valvole cardiache, anche in preparazione di un intervento, vengono impiegati medicinali:

  • diuretici per lo scompenso cardiaco 
  • farmaci per abbassare la pressione arteriosa 
  • farmaci per prevenire le aritmie o per trattare la cardiopatia ischemica 
  • farmaci antiaggreganti o anticoagulanti, per prevenire la formazione di trombi

Le malattie della valvole cardiache e le loro complicanze si possono prevenire?

È  possibile  prevenire  una  malattia  valvolare  da  febbre  reumatica  trattando,  con  adeguata terapia  antibiotica  secondo  la  prescrizione  del medico,  la  faringotonsillite  (mal  di  gola  con placche bianche sulle tonsille).  Se si ha già una valvola danneggiata o se si è stati  sottoposti a intervento di sostituzione valvolare, si è più  a rischio di andare incontro a endocardite, che può ulteriormente aggravare la condizione delle valvole.