La depressione

Cap. 1

LA PRESENZA SFUGGENTE

Le mie amiche mi avevano di nuovo invitata a uscire, ma non ne avevo voglia. Anzi, non avevo voglia di fare nulla. Sembrava tutto così vuoto e inutile: preferivo starmene a casa. Ero triste, angosciata … per cosa, non avrei saputo dirlo … ma sentivo come se qualcuno, o qualcosa, fosse costantemente al mio fianco, a seguirmi e scrutarmi. E non aveva buone intenzioni …

Cos’è la depressione?

La depressione è definita “il male di vivere”, un disturbo dell’umore che:

  • presenta sintomi specifici, ricorrenti e persistenti nel tempo
  • compromette la qualità della vita di chi ne soffre e delle persone vicine
  • è più frequente tra i 25 e i 44 anni ed è due volte più comune nelle donne adolescenti e adulte, pur potendo colpire chiunque a qualunque età.

La depressione ha molti sintomi diversi:

  • Tristezza, ansia e visione pessimistica della vita
  • Sensi di colpa e scarsa autostima
  • Perdita generale di interesse, tendenza all'isolamento, alla sedentarietà
  • Irrequietezza o irritabilità, fatica e disturbi psicosomatici, difficoltà a concentrarsi, a ricordare, a prendere decisioni
  • Ipersonnia o insonnia, variazione dell’appetito e di conseguenza perdita o aumento del peso.

La depressione necessita di un approccio clinico in quanto problema molto complesso.

CAP. 2

IL NASCONDIGLIO INASPETTATO

Il momento peggiore era il risveglio: pieno di angoscia e inquietudine. Una volta uscita di casa, le giornate iniziavano a scorrere via grigie, una uguale all’altra. Passavo dalla rassegnazione all’ansia. Quando ero da sola, mi voltavo alle mie spalle per riuscire a vedere finalmente quella presenza inquietante. Ma il mio avversario si nascondeva nella mia testa: era la depressione.

Quali sono le possibili cause della depressione?

La depressione dipende da diversi fattori e spesso sopraggiunge come conseguenza a:

  • la perdita di una persona cara , relazioni affettive difficili, problemi finanziari o altri tipi di cambiamento
  • alcune malattie gravi come ictus, infarto, tumore, Parkinson e disturbi ormonali.

Un episodio depressivo può anche non avere fattori scatenanti, ma dipendere da:

  • Un fattore biologico: alcune persone presentano maggiore predisposizione verso la malattia.
  • Un fattore psicologico correlato alle esperienze vissute soprattutto in età infantile, che possono determinare una maggiore vulnerabilità.

La depressione è inoltre ricorrentenell’arco della vita, con ricadute le cui cause è difficile individuare.

L’AVVERSARIO DAI MILLE VOLTI

Nonostante il mio avversario non potesse essere visto, aveva tanti “volti” e poteva cambiare le sue sembianze ogni volta che gli occorresse, per nascondersi non solo alla vista, ma anche ai pensieri. Per questo, se volevo imparare a difendermi, dovevo conoscere tutte le sue identità. Il mio avversario era invisibile, ma non certo invincibile, ed io ormai sapevo come fronteggiarlo.

Esiste una sola forma di depressione?

La depressione si presenta in forme differenti e le più frequenti sono:

  • depressione maggiore
  • distimia

La depressione maggiore si manifesta con una combinazione di sintomi – già elencati – che interferiscono con la capacità di svolgere attività comuni e di apprezzare la quotidianità.

La distimia è una forma meno grave che si manifesta con sintomi cronici che limitano le capacità dell’individuo. Si presenta non a episodi, ma come stato d’animo che dura per anni o anche per tutta la vita, caratterizzato da: umore basso, scarsa autostima, fatica cronica e sonno eccessivo, difficoltà a concentrarsi e a prendere decisioni, appetito scarso o eccessivo.

Come si guarisce dalla depressione?

La depressione può essere curata: il primo passo è rivolgersi al medico che valuterà come affrontare il problema e, potrà consigliare un trattamento farmacologico e/o psicoterapico.

Gli antidepressivi più recenti offrono un’ottima risposta clinica con effetti collaterali ridotti e ad essi possono affiancarsi forme di psicoterapia come:

  • interpersonale
  • cognitivo-comportamentale
  • incontri con gruppi di auto-aiuto per pazienti e familiari.

Fonti:

- National Institute of Mental Health. Depression. Bethesda (MD):

National Institute of Mental Health, National Institutes of Health, US Department of Health and Human Services; 2002.

- Associazione di Psicologia Cognitiva

www.apc.it/depressione/depressione

- La depressione - A. Rainone, F. Mancini

in “Elementi di psicologia cognitiva” - Edizione 2010

- I disturbi depressivi: diagnosi e trattamenti efficaci - A. Rainone, D. Giacobazzi

in “Gli approcci cognitivi alla depressione”- Franco Angeli, 2004.

- La dimensione cognitiva dei disturbi dell’umore - F. Mancini, A. Rainone

in “Trattato Italiano di Psichiatria” - Terza Edizione, Elsevier Masson, 2008.