L'epilessia

CAP. 1

Una mossa inaspettata

“Questo caffè è delizioso”. Ecco cosa stavo pensando, quando in quel bar succede qualcosa di improvviso e shockante: una ragazza si alza dal tavolo con aria intontita, fa gesti strani, all’improvviso cade a terra scuotendosi violentemente. Qualcuno mi urla “Vieni! Dammi una mano ad aiutarla! ... sono un’infermiera, so cos’è!!”...

Che cosa è l’epilessia?

L'epilessia (dal greco antico: “essere colti di sorpresa”) è caratterizzata da crisi improvvise e imprevedibili: le crisi epilettiche. Queste crisi sono dovute a una eccessiva, incontrollata e transitoria scarica elettrica simultanea da parte di un gruppo di neuroni e possono causare perdita di coscienza, movimenti incontrollati e altri sintomi.

Secondo il Ministero della Salute, in Italia le persone con epilessia sono intorno alle 500 mila, con circa 30 mila nuovi casi all’anno*.

L’epilessia è una malattia neurologica che si esprime in forme molto diverse tra loro.
Ogni forma di epilessia si caratterizza per una serie di sintomi e segni che costituiscono una particolare condizione clinica. Si distinguono epilessie generalizzate e localizzate, sintomatiche o secondarie (dovute a patologie cerebrali quali malformazioni, traumi, tumori, infezioni, ecc.) e idiopatiche (causate da un difetto genetico); ci sono inoltre sindromi epilettiche in cui l’insorgenza è in relazione o meno all’età del paziente.

Convenzionalmente una diagnosi di epilessia richiede che il paziente abbia avuto almeno due crisi spontanee.

* Ministero della Salute - Relazione sullo Stato Sanitario del Paese 2009-2010

 

CAP. 2

Ri-Prendere coscienza

Mi sembra di riprendere coscienza dopo un sogno. Poi, col tempo, indago su questo mistero (almeno per me era tale!) e proprio quella sensazione provata nell’assistere a una crisi epilettica mi rende più facile capire cosa accade a chi ne viene colpito: incoscienza, estraneità, confusione, tanto da non essere padrone nemmeno dei propri movimenti.

Quali sono i sintomi dell’epilessia?

I sintomi dell’epilessia dipendono dalla zona del cervello interessata dall’attività elettrica anomala.
Le crisi epilettiche hanno generalmente una durata breve, da pochi secondi a qualche minuto.
Durante le crisi, si possono verificare:

  • manifestazioni motorie locali o generalizzate (spasmi, contrazioni, ecc.)
  • alterazioni dello stato di coscienza (assenze, addormentamento, ecc.)
  • sintomi sensoriali di vario tipo (allucinazioni, alterazioni di gusto, olfatto, tatto, udito, ecc.)
  • manifestazioni sensitive (formicolii)

È possibile che, successivamente all’attacco epilettico, la persona non ricordi l’accaduto. Chi assiste ad una crisi epilettica dovrebbe prender nota di ciò che accade, della durata e dell’eventuale frequenza della crisi, in quanto potrebbe risultare utile al medico che dovrà fare la diagnosi.

 

CAP. 3

Sotto controllo

Dopo quel giorno mi sono informato e ho letto quanto più possibile sull’epilessia. Se non ci fosse stata quell’infermiera lì presente, nessuno avrebbe saputo come comportarsi, e quella ragazza
avrebbe potuto farsi seriamente male! Così scopro che l’epilessia può essere tenuta sotto controllo...

Come si tratta l’epilessia?

Nella maggior parte dei casi l’epilessia viene curata con farmaci anti-epilettici.
In alcuni casi è necessario ricorrere a più medicinali. Come altri farmaci, gli anti-epilettici possono avere effetti collaterali in gran parte conosciuti ed elencati nel loro foglietto illustrativo.

Come prevenire i pericoli di infortuni e traumi durante una crisi epilettica?

Le persone affette da patologia epilettica, quando adeguatamente controllata con i farmaci, possono condurre una vita normale, lavorare e fare sport come chiunque altro, evitando magari situazioni a rischio o discipline più estreme. È importante adottare alcune precauzioni per prevenire possibili infortuni e traumi durante una crisi, facendo attenzione in particolare agli ambienti in cui si vive.

Alcuni consigli pratici per evitare incidenti in caso di crisi epilettica:

In generale

E’ consigliabile non chiudere le porte a chiave e non fare attività che potrebbero risultare rischiose (ad esempio fare un bagno in vasca) quando si è soli in casa o comunque quando non si può ricevere aiuto in caso di emergenza.

In casa

Arredamento: bisogna preferire mobili e tavoli con spigoli arrotondati – oppure applicare paraspigoli – evitando sportelli o ripiani in vetro.

Finestre e porte: scegliere preferibilmente vetro temperato di sicurezza.

Pavimenti e tappeti: vanno evitati materiali e superfici scivolosi, è preferibile non collocare in casa tappeti in cui si potrebbe facilmente inciampare.

Illuminazione: fare sempre attenzione che in casa ci sia visibilità sufficiente, soprattutto per eventuali crisi notturne, quando è possibile che ci si ritrovi a camminare in stato confusionale.

Riscaldamento: non utilizzare camini, stufe elettriche o a gas.

Prese e apparecchi elettrici ed elettronici: preferire l’alimentazione a batterie, eliminare cavi elettrici e prolunghe. Fare attenzione quando si usano apparecchi come: il ferro da stiro, l’asciugacapelli, il bollitore.

In camera da letto

Preferire un letto basso o a pavimento per evitare cadute. Scegliere cuscini in materiali traspiranti antisoffocamento.

In cucina

E’ utile far installare un rilevatore di fumo e un allarme antincendio. Usare sempre i fuochi posteriori quando si cucina. Preferire il forno a microonde per riscaldare cibi e bevande

In bagno

Evitare di fare il bagno in vasca: è preferibile la doccia (meglio se seduti). Far montare un box doccia senza pareti in vetro e assicurarsi che ci siano un pulsante o un campanello di allarme. Sul fondo del piatto doccia, collocare un tappetino antiscivolo.

In viaggio

Contattare sempre il proprio Medico prima di partire. In caso di cambio del fuso orario, assumere i farmaci secondo il fuso del proprio paese, non secondo quello del paese di destinazione. E’ prudente stipulare un’assicurazione che copra tutte le spese medico-sanitarie in viaggio e gli eventuali danni conseguenti alla crisi epilettica.1

Alla guida

Il soggetto epilettico può tranquillamente conseguire la patente quando si verificano determinate condizioni (ad esempio, assenza di crisi da almeno un anno) dietro presentazione di un certificato medico sottoscritto da un neurologo di una struttura pubblica alla Commissione medica competente.
Viene fatta distinzione fra epilessia (due o più crisi epilettiche non provocate a distanza di meno di 5 anni una dall’altra) e crisi epilettica provocata (scatenata da una causa identificabile e potenzialmente evitabile) quest’ultima compatibile con la guida se il fattore provocante non si ripeterà.
Dopo 10 anni senza che si verifichi alcuna crisi epilettiche e senza assumere alcun farmaco, il soggetto viene dichiarato clinicamente guarito e non più soggetto a restrizioni.
Per maggiori informazioni, consulta il sito della LICE - Lega Italiana Contro l’Epilessia.2

Come soccorrere una persona colta da crisi epilettica?

Non si deve in nessun modo cercare di trattenere una persona colta da crisi epilettica perché, pur con buone intenzioni, si possono causare lesioni, traumi e anche fratture. Bisogna invece mettere il più possibile in sicurezza il soggetto epilettico – assicurandosi che non batta la testa contro il pavimento, magari mettendo qualcosa di morbido sotto il capo, e che possa espellere facilmente saliva (posizione di sicurezza su un fianco) – e mettere in sicurezza anche lo spazio intorno a lui/, allontanando eventuali oggetti – sedie, tavoli ecc. – contro cui potrebbe urtare. Ovviamente vanno chiamati i soccorsi il prima possibile. Lo stato di sonno o rallentamento successivo alla crisi non va turbato per non compromettere la fase di recupero cerebrale. L’interessato si riprenderà dopo un po', anche se è probabile che non ricordi l'accaduto.

1. Epilepsy and travel abroad. Disponibile su: http://www.epilepsy.org.uk. Data di ultima consultazione 24 gennaio 2011
2. LICE. Conoscere l’Epilessia. Disponibile su: http://www.lice.it. Data di ultima consultazione 24 gennaio 2011.
3. Fisher et al., Epilepsia, 2014

 

Se vuoi approfondire l’argomento, vai su:

http://www.rssp.salute.gov.it/rssp/paginaParagrafoRssp.jsp?sezione=situazione&capitolo=malattie &id=2655 (Spazio dedicato alle malattie del sistema nervoso del sito del Ministero della Salute)

http://www.ospedalebambinogesu.it/epilessia#.VuWsNDGBoiw (Spazio dedicato all’Epilessia del sito dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù)

http://www.neuro.it/public/gruppi_studio.php (Sito della Società Italiana di Neurologia, gruppo di studio sulla Epilessia)