Urografia

UROGRAFIA
 

È un esame radiologico che permette di ottenere un’immagine dell’apparato urinario, cioè di reni, ureteri, vescica e uretra. Serve a studiare in dettaglio forma, sede, dimensioni e caratteristiche degli organi dell’apparato urinario e a evidenziare eventuali ostruzioni o calcoli in essi contenuti.
Per ottenere l’immagine, si inietta in una vena del braccio una sostanza opaca ai raggi X (mezzo di contrasto, in genere una sostanza contenente iodio) che viene filtrata dai reni ed eliminata attraverso l’urina.
 

Come si esegue
L’urografia si effettua in studi radiologici o nei reparti di radiologia degli ospedali.
È opportuno che prima dell’esame si segua una dieta povera di fibre e si pratichi un clistere, allo scopo di svuotare l’ultimo tratto di intestino, il cui contenuto potrebbe ridurre la visibilità delle strutture che si vogliono esaminare.
 
Inoltre, vista la necessità di somministrare un mezzo di contrasto a base di iodio, è opportuno stabilire preventivamente se il soggetto è allergico a questa sostanza.
Il soggetto viene invitato a stendersi sul lettino dell’apparecchio radiografico; dopo l’iniezione del mezzo di contrasto, si attende che questo attraverso il sangue raggiunga il rene e poi passi nell’urina che, attraverso due sottili condotti chiamati ureteri, raggiunge la vescica dove si accumula.
 
Mentre vengono attraversati dal mezzo di contrasto, i vari organi risultano visibili su un monitor (radioscopia) e le immagini più significative sono fissate su una lastra radiografica. Alla fine dell’esame il soggetto viene invitato a urinare e di solito si effettuano ancora una o più radiografie della vescica, cosiddette post-minzionali.
La durata dell’esame di solito è compresa tra i 30 e i 45 minuti. In seguito il soggetto non accusa alcun disturbo. L’esame non è doloroso e comporta solamente il fastidio di una piccola puntura per l’infusione del mezzo di contrasto.

 
Il risultato

Una prima osservazione radioscopica, cioè su schermo televisivo, avviene durante l’esecuzione delle radiografie. Tempi aggiuntivi sono richiesti per analizzare le radiografie e scrivere il referto, in genere da poche ore ad alcuni giorni.
 
 
Indicazioni
L’esame viene richiesto in tutti i casi in cui si vogliano indagare la forma e la funzione del rene e delle vie urinarie. Inoltre attraverso l’urografia è possibile individuare la presenza di calcoli.
Poiché comporta una certa quota di radiazioni e un possibile rischio di reazioni allergiche al mezzo di contrasto, questo esame oggi viene spesso sostituito dall’ecografia.
 

Controindicazioni
Trattandosi di un esame radiologico dell’addome, l’urografia è controindicata in gravidanza accertata o presunta, salvo nei casi di assoluta necessità. La somministrazione di un mezzo di contrasto iodato richiede le precauzioni già indicate, per escludere il rischio di reazioni allergiche.
L’urografia non può essere eseguita nelle situazioni in cui il rene non produca un’apprezzabile quantità di urina (per esempio nell’insufficienza renale acuta), dal momento che il mezzo di contrasto è eliminato con l’urina e solo così rende visibili le vie urinarie.