Esame delle urine

Descrizione analisi
Esame delle urine

Tipo di campione
Urine del mattino

Valore di riferimento uomo
I valori normali sono 600 a 2500 ml

Valore di riferimento donna
I valori normali sono 600 a 2500 ml

Descrizione analisi
L´ esame fisico considera il volume urinario delle 24h, la densità, l´ osmolarità, l´ aspetto, il pH. 
 
VOLUME URINARIO (diuresi): varia in funzione dell´ età del soggetto. Un aumento del volume urinario può essere dovuto: - ad una eccessiva introduzione di acqua (poliuria ipotonica) - ad un´ incapacità di riassorbire l´ acqua filtrata (poliuria ipotonica) - ad un´ incapacità di riassorbire i soluti filtrati (poliuria ipertonica) Una riduzione del volume urinario può essere dovuto: - ad una ritenzione idrica - a deidratazione (vomito, diarrea cronica, sudorazione negli stati di iperpiressia): si osserva un aumento del peso specifico in: - ischemia renale - glomerulonefrite acuta - colpo di calore 
 
DENSITA´ (peso specifico): varia in rapporto alla capacità del rene di mantenere l´ Omeostasi dei liquidi e degli elettroliti: - in condizioni fisiologiche il peso specifico (PS) varia da 1007 a 1030 (normostenuria); - quando il PS è <1007 si definiscono urine ipostenuriche 
 
OSMOLARITA´: è un parametro più preciso del PS per valutare la capacità di concentrazione del rene. In un soggetto normale a dieta libera i valori normali oscillano da 400 a 1200 mOsm/Kg con rapporto osmolarità/siero sempre >1. Dopo una notte di digiuno il rapporto deve essere maggiore o uguale a 3; se è pari ad 1 si tratta di una nefropatia cronica, se è <1 si tratta di diabete insipido. 
 
ASPETTO: le urine presentano il caratteristico color giallo paglierino - urine torbide: presenza di globuli rossi, presenza di goccioline di grasso, piuria (urina maleodorante) - urine rosse: contaminazione dal flusso mestruale, alimenti (barbabietole, in soggetti con errore genetico); farmaci responsabili di colorare le urine di rosso: lassativi a base di cascara, ibuprofene, L-Dopa, nitrofurantoina - urine rosso-arancione: l´ urobilinogeno (la bilirubina coniugata nell´ intestino viene ridotta in stercobilina e urobilinogeno) escreto è incolore ma viene trasformato dalla luce e dal pH in urobilina che presenta color rosso-arancione - urine verde-marrone: negli itteri ostruttivi (urine con schiuma gialla) le urine presentano grandi quantità di bilirubina - urine marrone-scuro: melanina (melanoma maligno), presenza di Hb che, a riposo, per trasformazione in metemoglobina si scurisce 
 
ODORE: le urine in un soggetto sano hanno un lieve odore aromatico. Possono per altro presentare un odore ammoniacale per la fermentazione dell´ urea operata dai germi: - odore fetido si osserva per processi putrefattivi (neoplasie vescicali) - odore caratteristico dopo ingestione di asparagi o timolo L´ esame chimico permette di identificare la presenza di proteine, emoglobina, zucchero, aminoacidi, urea, creatinina e acido urico. 
 
PH URINARIO: i valori normali sono compresi tra 4,5 e 8. Esprime la sua concentrazione in idrogenioni. Definito acido per pH <5,5 e basico per pH >6. Cause di urine acide: dieta iperproteica, dieta ricca di frutta, ingestione di farmaci (cloruro di ammonio, metionina). Cause di urine alcaline: dieta ricca di verdure (dieta vegetariana), farmaci (bicarbonato di sodio, citrato di potassio, ecc.). 
 
ESAME DEL SEDIMENTO URINARIO Su uno striscio di centrifugato si osservano a fresco o dopo colorazione gli elementi urinari: eritrociti, leucociti, cellule epiteliali, cilindri, cristalli e batteri. 
 
LEUCOCITI (4-8 per campo): un aumento massivo dei leucociti è generalmente indice di infezione acuta. Se ripetute urinocolture risultano negative può trattarsi di una forma tubercolare o di una nefropatia lupica. Un aumento moderato (30-50 per campo accompagnati a cilindruria) si riscontra in caso di glomerulonefrite acuta e subacuta, pielonefrite cronica, cistite acuta o cronica, neoplasie della vescica, ecc. 
 
EOSINOFILI: sono presenti in caso di nefrite acuta interstiziale, glomerulonefrite acuta, ostruzione vie urinarie, Neoplasia vescicale, ecc. 
 
ERITROCITI (20.000-1.000.000 nelle 24 ore): nel sedimento normale sono 0-2 per campo. Cause di ematuria sono: leucemie, poliglobuline, drepanocitosi, cirrosi epatica, farmaci (aspirina, salicilati, atropina, ecc.), infarto renale, cistiti, prostatiti, uretriti, papillomi vescicali, ecc. Caratteri delle emazie: - morfologia normale: ematuria extraglomerulare - morfologia alterata: ematuria glomerulare 
 
CELLULE EPITELIALI (poche unità per campo): rappresentano il normale sfaldamento delle vecchie cellule. Cause di aumento sono: caratterizzazione ureterale, massaggio prostatico, sindrome nefrosica. 
 
CRISTALLI: sono spesso presenti nelle urine di soggetti normali. I più comuni a pH basico sono i fosfati amorfi (fini precipitazioni), i fosfati tripli, il fosfato di calcio (di forma prismatica), il carbonato di calcio (di forma sferica); i più comuni a pH acido sono i cristalli di acido urico, (di forma e dimensione variabili, di colore giallastro), gli urati amorfi (piccolissimi granuli giallastri), gli ossalati di calcio (di forma varia: a busta di lettere, a clessidra, a manubrio). Cristalli presenti in stati patologici: cistina (lamine incolori, rifrangenti), leucina (di colore giallastro, aspetto oleoso con striature), tirosina (fasci di sottili aghi di colore giallastro), cristalli di sulfadiazina (di forma tondeggiante, a fasciasimmetrici di colore giallo marrone). 
 
CELLULE TUMORALI: le cellule tumorali (per altro di raro riscontro) vengono identificate se provenienti da neoplasie della vescica. 
 
BATTERI: nelle urine appena emesse non si evidenziano, mentre in quelle in decomposizione si può sviluppare il Micrococcus ureae (non patogeno). Germi patogeni di più frequente riscontro sono: - Neisseria gonorrhoeae - Pseudomonas aeruginosa - Enterococcus - Staphylococcus - Proteus etc.

Informazioni per il paziente
Le donne devono avere l’accortezza di non sottoporsi a questo esame nel periodo mestruale.