Glicosuria

Sigla/sinonimi
Glicosuria, glucosio (zucchero) nelle urine, glucosio urinario.
 
Descrizione dell’esame
Dosaggio del glucosio nelle urine. Il risultato può essere espresso in milligrammi di glucosio per decilitro di urina (mg/dl).
 
Tipo di campione
Urina.
 
Valori di riferimento
I valori normali sono:
• Assente → in un campione di urina di un singolo momento della giornata
• 30-90 mg → nelle urine delle 24 ore.
NB: I valori pubblicati sono indicativi; i dati di laboratorio devono essere sempre interpretati dal medico curante.
 
Preparazione all’esame
In laboratorio il test può essere eseguito su un campione di urina estemporaneo, ossia di un singolo momento della giornata, su un singolo campione delle urine emesse durante un’intera giornata (urine delle 24 ore; glicosuria complessiva), per esempio dalle 8 del mattino alle 8 di quello successivo oppure su 3 campioni di urina (glicosuria frazionata), dividendo la raccolta in 3 periodi di 8 ore (per esempio: mattino ore 8-12, pomeriggio ore 12-20 e notte ore 20-8). Sono inoltre disponibili test di autovalutazione che misurano la glicosuria in base al cambiamento di colore di una striscia reattiva immersa in un campione di urina di un qualsiasi momento della giornata o posta direttamente a contatto con il flusso di urina.
 

Significato diagnostico
In condizioni normali il glucosio non è presente nell’urina, perché abitualmente il rene non elimina questa sostanza preziosa per l’organismo. Ciò si verifica solo quando il glucosio è presente nel sangue in quantità eccessiva e precisamente quando la sua concentrazione (glicemia) supera i 180 mg/dl, valore limite del riassorbimento del glucosio da parte del rene.
 
Nella maggior parte dei casi, la presenza di glucosio nelle urine è legata a malattie caratterizzate da una glicemia elevata, come il diabete mellito, la sindrome di Cushing e l’ipertiroidismo, o da problemi renali. In assenza di queste cause, una glicosuria potrebbe essere riscontrata immediatamente dopo un pasto con alto contenuto di carboidrati o in soggetti sottoposti all’infusione di fluidi contenenti zucchero (destrosio) o dopo l’assunzione di alcuni farmaci (aspirina, acido ascorbico ecc.).
 
Nei diabetici, la glicosuria delle 24 ore, complessiva o frazionata, è richiesta periodicamente dal medico per verificare l’andamento della malattia e l’adeguatezza della terapia rispetto alla dieta. In questi pazienti, l’esame della glicosuria è stato per molto tempo, in passato, l’unico mezzo a disposizione per monitorare, anche a domicilio, l’efficacia delle cure. Attualmente, questo ruolo è occupato dal monitoraggio domiciliare della glicemia, tuttavia l’autocontrollo della glicosuria è considerato un test complementare a quello della glicemia, in quanto fornisce informazioni aggiuntive per una corretta gestione del diabete: il dosaggio della glicemia, infatti, rivela i livelli di glucosio al momento del prelievo, mentre quello della glicosuria fornisce informazioni sui valori di glicemia nelle ore precedenti l’ultima minzione, permettendo di sapere se in quel periodo si è verificato anche un solo episodio di iperglicemia.