Cateterizzazione Cardiaca

La caterizzazione Cardiaca (anche detta angiogramma coronarico) è una procedura che consente al medico di “vedere" come sta funzionando il cuore. Durante il test, un lungo tubo stretto, chiamato catetere, viene inserito in un vaso ematico del braccio o della gamba, e guidato al cuore con l’aiuto di uno speciale macchinario a raggi X. Un colorante di contrasto viene iniettato attraverso il catetere così che possano essere creati film a raggi X delle valvole, e delle arterie coronariche , degli atri cardiaci
 
Indicazioni
 
 
La caterizzazione cardiaca viene utilizzata per:

  • Valutare o confemare la presenza di patologia cardiaca (quale la patologia arteriosa coronarica, patologia della valvola
    cardiaca o la patologia dell‘aorta). 
     
  • Valutare la funzionalità del muscolo cardiaco 
     
  • Determinare il bisogno di ulteriori trattamenti (quali procedura di intervento o bypass chirurgico)

In molti centri medici, diverse procedure di intervento o terapeutiche, per aprire le arterie bloccate sono eseguite dopo il completamento della parte diagnostica della caterizzazione cardiaca.
Le procedure di intervento vengono eseguite, per aprire le arterie bloccate (quali la balloon angioplastica,la brachiterapia, aterectomia, rotoblazione, sezione del balloon, e collocamento dello stent).
 
Preparazione
  
La maggior parte delle persone necessitano di radiografia toracica, analisi del sangue, elettrocardiogramma ed analisi delle urine eseguite nelle 2 settimane precedenti la procedura. 

Durante l’indagine si indossa un camice ospedaliero.e non è necessario togliersi le dentiere, occhiali o apparecchi acustici.
Il medico o l’infermiera forniranno le istruzioni su ciò che si può mangiare o bere prima della procedura.
Occorre informare il medico sui farmaci che si stanno assumendo, comprese le preparazioni a base di erbe o i supplementi dietetici, chiedendo quali farmaci prendere il giorno del test. 

Potrebbe essere necessario interrompere l’assunzione di alcuni farmaci come ad esempio il warfarin, alcuni giorni prima delle procedura.
In caso di diabete, occorre chiedere al medico di aggiustare i farmaci antidiabetici il giorno del test
Occorre anche dichiarare se si è allergici a qualche sostanza, specialmente lo iodio, crostacei, colorante di contrasto, lattice o prodotti in gomma (quali guanti o palloni di gomma) o farmaci del tipo della penicillina.
Si può ritornare a casa il giorno della procedura.

 
Durata
 
La caterizzazione di solito dura 30 minuti, ma la preparazione ed il tempo del ricovero aggiunge alcune ore per cui si deve prevedere di restare in ospedale tutto il giorno.

Fasi dell’esame

  • Dopo avere indossato un camice ospedaliero, un’infermiera applica un dispositivo intravenoso (IV) nel braccio in modo che i farmaci e i liquidi possano essere somministrati attraverso la vena durante la procedura.
    La stanza della caterizzazione cardiaca è fredda e a luci spente.
    Si è sdraiati su una tavola speciale e guardando in alto si vedono una grossa camera e diversi monitor. Si possono vedere le immagini della propria caterizzazione cardiaca sui monitor. 
     
  • La pelle nell’area di inserimento del catetere viene detersa ed eventualmente rasata, (braccio o inguine).
    Garze Sterili sono usate per ricoprire la zona e prevenire le infezioni. E’ importante che si tengano le braccia e le mani abbassate per non spostare le garze.
    Elettrodi (applicati con cerotti adesivi) sono collocati sul torace.
    Gli elettrodi sono collegati ad un macchinario per electrocardiogramma ( ECG ) che registra l’attività elettrica cardiaca. 
     
  • Durante la procedura può essere necessario un catetere urinario. Un blando sedativo aiuta a rilassarsi, ma si resta svegli e coscienti durante l’intera procedura.
    Il medico userà un anestetico locale per rendere insensibile il punto di inserimento del catetere.
    Se il catetere viene inserito nel braccio (nella piega del gomito, il cosiddetto approccio "brachiale"),un anestetico locale sarà iniettato in vena nell’area anestetizzata.
     
  • Una piccola incisione viene eseguita sul vaso attraverso il quale vengono inseriti la guaina di introduzione del catetere (un tubo attraverso il quale passa il catetere) ed il catetere stesso.
    In questo modo il catetere viene veicolato alle arterie del cuore . Pur sentendo probabilmente una pressione al momento dell’incisione o dell’inserimento della guaina e del catetere, la procedura non è dolorosa.
    Se il catetere viene inserito nell’inguine (detto aproccio femorale"), un anestetico locale viene iniettato per anestetizzare l’area nella vena dell’inguine.
    Una piccola incisione viene eseguita sul vaso attraverso cui si introducono il catetere e la guaina di introduzione. 
     
  • Quando il catetere viene collocato, le luci si abbassano ed una piccola quantità di colorante (o "sostanza di contrasto") viene iniettato attraverso i cateteri dentro le arterie e gli atri cardiaci. La sostanza di contrasto evidenzia vasi, valvole ed atri.
    Quando la sostanza di contrasto viene iniettata nel cuore, si può avvertie calore o vampate per diversi secondi. Questo è normale e svanirà in pochi secondi.
    Occorre dichiarare un eventuale prurito o nodo alla gola, nausea, disagio al torace o altri sintomi.
    La camera a raggi X viene usata per fotografare le arterie e gli atri cardiaci. 
     
  • Il medico chiederà durante la procedura di fare un respiro profondo, trattenere il respiro, o tossire durante la procedura. Mentre si eseguono i raggi si deve trattenere il respiro.
    Quando tutte le foto sono state prese, il catetere viene rimosso e le luci vengono accese.

 
Dopo l’esame 
 
Se la procedura prevedeva l’inserimento del catetere nel braccio, vengono rimossi catetere e guaina.
L’incisione viene chiusa con dei punti e viene bendata.
Occorre tenere il braccio diritto per almeno un’ora.
Si potranno assumere farmaci per togliere il dolore al braccio una volta che è sparito l’effetto dell’anestetico.
Se la procedura è avvenuta attraverso l’inguine, la guaina potrà essere rimossa e l’incisione viene rinchiusa con dei punti, una sutura con collagene, o applicando una pressione.
In certe situazioni, la guaina di introduzione può essere suturata sul posto e rimossa quando è finito il sanguinamento.
 
Il collagene di sutura è una sostanza proteica che funziona con il naturale processo di cicatrizzazione organico per formare un coagulo nell’arteria.
Un bendaggio sterile viene collocato sull’area inguinale per prevenire l’ infezione.
Si dovrà restare sdraiati e tenere le gambe diritte da due a sei ore per prevenire sanguinamenti.
Il capo non deve essere sollevato da più di due cuscini (circa 30 gradi).
Non sollevare il capo dai cuscini, poichè questo può provocare sforzo all’addome ed all’inguine.
L’infermiera controllerà il bendaggio regolarmente, ma occorre interpellarla se si pensa di sanguinare (sensazione di umidità o di calore) o se le dita incominciano a formicolare o sentirsi fredde
 
Si può ricevere dei farmaci per attenuare il disagio nell’area inguinale quando svanisce l’effetto dell’ anestetico . Scendere dal letto con l’aiuto dell’infermiere, quando ciò è consentito.dal medico.
C’è bisogno anche di bere molti liquidi per eliminare il materiale di contrasto dall’organismo e si può avvertire il bisogno di urinare con frequenza.
Questo è normale: se un catetere urinario non è stato collocato nel corso della procedura, si avrà bisogno di usare dei pannolini o orinali da letto finchè non si è in grado di scendere dal letto.
 
Il medico dirà se è possibile ritornare a casa o se occorre restare per la notte.
In qualsiasi caso occorre essere monitorati per diverse ore dopo l’esame.
Il trattamento, comprendente farmaci, modifiche dietetiche, e future procedure sarà illustrato prima delle dimissioni.