TAC (o TC)

Che cos’è?
La tomografia assiale computerizzata (TAC o TC) è un esame radiologico che permette di visualizzare un’immagine virtuale (computerizzata) di determinate sezioni dell’organismo. È un esame lievemente invasivo, in quanto si utilizzano i raggi X e spesso si usa un mezzo di contrasto, ma ormai è considerato un esame di routine.   

Perché si fa?
Il medico di medicina generale richiede la TAC quando un precedente esame radiografico tradizionale ha dato un esito dubbio per il quale si rende necessario un approfondimento diagnostico.
La TAC rappresenta in assoluto il perfezionamento tecnologico della diagnostica per immagini che utilizza i raggi X. Oggigiorno, con computer sempre più avanzati, si possono ottenere anche immagini tridimensionali molto precise. Pertanto, grazie alla TAC è possibile accertare lesioni, malformazioni, emorragie e la presenza di tumori di qualsiasi tessuto e organo, anche in fasi molto precoci. Inoltre, tutte queste alterazioni sono individuabili, grazie alla TAC, anche nel cervello, che in passato era difficilmente raggiungibile.

In pratica
Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino e invitato a restare immobile per tutta la durata dell’esame. La macchina per la TAC scorre lungo il lettino emettendo un fascio di raggi X che vengono assorbiti e riflessi dai vari tessuti dell’organismo. I dati ottenuti arrivano a un computer vengono raccolti ed elaborati. Il computer crea così l’immagine virtuale degli organi interni, visualizzandola sul monitor.

Come prepararsi
Non sono necessarie particolari preparazioni.
In alcuni casi, prima di eseguire la TAC viene iniettato un mezzo di contrasto.

E dopo?
Il paziente può riprendere subito le normali attività quotidiane e tornerà a ritirare i risultati completi di commento scritto dopo 3-5 giorni.