pH-metria

Che cos’è?
La pH-metria è un esame che misura il pH dell’esofago, cioè il livello di acidità dei secreti contenuti nell’esofago. È un esame modestamente invasivo, poco fastidioso e innocuo. È piuttosto lungo, ma si può fare comodamente a casa.

Perché si fa?
Se il paziente lamenta acidità, rigurgito e bruciori di stomaco notturni accompagnati da vivo dolore, il medico curante può richiedere la pH-metria spesso su indicazione dello specialista gastroenterologo. È l’esame di prima scelta per accertare la presenza di reflusso gastroesofageo e permette anche di sapere quanti episodi di reflusso si verificano nella stessa giornata.

In pratica
La pH-metria non è fastidiosa, ma è molto lunga. Dura un giorno intero (24 ore): si comincia in ambulatorio e si prosegue a casa o al lavoro, per terminare il giorno dopo.
All’inizio, il paziente viene fatto accomodare seduto su una poltrona o su un lettino.
Il medico (specialista gastroenterologo) inserisce una piccola sonda (di gomma morbida e flessibile) in una narice del naso e, da qui, la fa scendere lentamente nell’esofago, fissandola poi sul lato del naso e sullo zigomo con un cerotto in modo che non si muova. L’altra estremità libera della sonda viene poi collegata a un apparecchio che registra i valori di pH. L’apparecchio è piccolo e si può legare alla cintura o portare su una spalla. Non impedisce i movimenti e può essere portato comodamente ovunque. Bisogna solo prestare attenzione a non staccare la sonda dalla presa dell’apparecchio.

Come prepararsi
Non si deve mangiare o bere nulla nelle 4-6 ore prima dell’esame.

E dopo?
Con l’apparecchio inserito il paziente può tornare alla vita quotidiana, possibilmente cercando di svolgere le attività abituali e nello stesso modo. Le abitudini alimentari non devono essere modificate, ossia durante l’esame si devono mangiare i cibi abituali, evitando, però, di assumere cibi che stimolano il reflusso (bibite gassate, tè, caffè, succhi d’arancia, bibite digestive alla menta).
Sull’apparecchio sono presenti diversi bottoni che il paziente deve ricordarsi di premere:

  • Quando avverte qualche sintomo
  • Quando mangia
  • Quando si sdraia.

Il paziente restituisce l’apparecchio il giorno dopo e la sonda posizionata nel naso viene delicatamente rimossa dal medico. Dopo la rimozione è possibile avvertire un po’ di irritazione alla gola.
Il paziente torna a ritirare gli esiti dopo qualche giorno.