Mammografia

Che cos’è?

La mammografia (più propriamente detta mastografia) è l’esame radiografico che permette una diagnosi più precisa di eventuali alterazioni dei tessuti mammari in fase precoce, cioè quando non sono ancora palpabili. Date le apparecchiature oggi sempre più avanzate, impiegando bassi dosaggi di raggi X, la ripetizione per controllo non è affatto rischiosa.

Perché si fa?

  • La mammografia è il miglior mezzo disponibile per la diagnosi precoce del Carcinoma della mammella ed è l’unico test raccomandato per la prevenzione dell’alta mortalità conseguente a questo tipo di tumore maligno che nelle fasi iniziali sfugge alla visita palpatoria.
     
  • La mammografia è un mezzo efficace anche per la diagnosi dei noduli mammari (cisti o fibroadenomi) che sono tumori benigni.
    Secondo i programmi di prevenzione nazionali, dopo i 50 anni la mammografia va ripetuta a scopo preventivo almeno una volta ogni due anni nelle donne asintomatiche e a distanza più ravvicinata se sono presenti neoformazioni benigne che vanno tenute sotto controllo.

In pratica

  • La mammella viene posizionata su un sostegno e compressa mediante un piatto in materiale plastico.
  • L’esposizione alle radiazioni dura pochissimi secondi.

Come prepararsi

La mammografia non necessita di alcuna preparazione particolare.
Se la donna ha già eseguito precedentemente una mammografia, è meglio portare le vecchie lastre al radiologo perché possa confrontarle con le nuove.

E dopo?

Eseguito l’esame, la donna può tornare subito alle normali attività quotidiane.
In genere, il medico o il tecnico radiologo parla brevemente con la donna durante l’esame o subito dopo, ma le lastre radiografiche sono disponibili per il ritiro dopo 2-3 giorni, corredate di referto medico (commento diagnostico scritto).