Ecografia fetale

Che cos’è?
L’ecografia in gravidanza (ecografia fetale) consente, attraverso l’impiego degli ultrasuoni, di osservare in modo preciso gli organi del feto nell’utero materno. Esistono due metodiche: l’ecografia sovrapubica (trans-addominale) e quella trans-vaginale. Sarebbe opportuno eseguirle entrambe a ogni controllo, ma più spesso viene eseguita quella trans-addominale.
 
Perché si fa?
Nel corso di una gravidanza che si sta svolgendo senza problemi vengono in genere consigliate tre ecografie, una per ogni trimestre.

  • La prima ecografia viene eseguita entro i primi tre mesi di gravidanza (entro la 12a settimana) e serve per risalire alla data del concepimento e a calcolare la più probabile data del parto.
     
  • La seconda (morfologica) viene effettuata intorno al quinto mese (20a settimana circa) e serve a verificare sia la crescita del feto (misure di cranio, addome, femore) sia il corretto sviluppo anatomico (valutazione di ventricoli cerebrali, cervelletto, stomaco, reni). Anche la parte materna viene valutata, cioè la quantità di liquido amniotico e l’attacco della placenta.
     
  • L’ecografia del terzo trimestre viene effettuata fra la 30a e la 34a settimana di gestazione.

Una delle misure importanti che si esegue con l’ecografia fetale è la translucenza nucale, cioè la misura dello spessore della nuca del feto. Viene eseguita tra l’11a e la 13a settimana e serve a valutare il rischio per il feto di sviluppare alcune malattie genetiche (sindrome di Down); questa misurazione si esegue solo nel dubbio di una gravidanza con feto a rischio.

In pratica

  • Il medico esperto (ostetrico ecografista) in ecografie pone una sonda sull’addome della madre (ecografia trans-addominale sovrapubica): la sonda invia onde sonore che in parte vengono riflesse dalla parete addominale e dalla parete dell’utero (eco). Anche il feto viene attraversato dalle onde sonore, per cui anche i suoi organi rimandano delle eco (onde di ritorno). Tutte le eco (materne e fetali) vengono elaborate dal computer e trasformate in immagini che appariranno sul monitor dell’ecografo. Tra la sonda e la cute dell’addome viene spalmato un gel conduttore.
     
  • L’ecografia trans-vaginale si effettua inserendo in vagina una sonda (lubrificata con gel) del diametro di circa un dito. La manovra è indolore e innocua, in genere meno fastidiosa di una visita ginecologica.

Come prepararsi
L’ecografia in gravidanza è un esame sicuro e poco invasivo sia per la madre sia per il feto.
Non è necessaria alcuna particolare preparazione: basta presentarsi all’esame con la vescica moderatamente piena (non serve per l’ecografia trans-vaginale).

E dopo?
Appena terminato l’esame, la madre può tornare alle normali attività.
L’ecografia fetale non dura più di 20-30 minuti, se tutto procede bene.
Trattandosi di una gravidanza, le immagini più significative vengono stampate subito, poi affrancate in una cartellina sulla quale il medico scriverà i suoi commenti (referto), ovvero una sintesi di ciò che viene detto e visualizzato sul monitor già durante l’esecuzione dell’esame.