A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
La confezione non è un semplice contenitore, ma comunica in modo diretto al paziente informazioni essenziali riguardo alle caratteristiche e all’uso del medicinale. Tra queste: il nome (commerciale, nel caso di farmaci originali), il principio attivo; il dosaggio, la forma farmaceutica, il numero di unità posologiche, le avvertenze sulla guida e sull’uso di bevande alcoliche e la data di scadenza. Altre informazioni che possono eventualmente essere riportate sono le condizioni di conservazione. Una scatola facile da “leggere”, con informazioni chiare e riconoscibili, può aiutare i pazienti (specie nel caso dei farmaci generici) a ricordare meglio la terapia e a seguirla in modo puntuale.
I medicinali ammessi al commercio, sia originali che generici, sono stati valutati in qualità, efficacia e sicurezza dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). I controlli e le valutazioni sulla sicurezza sono svolti sia prima di arrivare sul mercato, che dopo. Si parla, a questo proposito, di farmacovigilanza come del complesso di attività volte a monitorare nel tempo i rischi derivanti dall’uso dei farmaci e la sicurezza nel lungo termine.
Un farmaco originale può essere sostituito dal medico con un farmaco generico equivalente. La bioequivalenza garantisce l’efficacia della sostituzione. Il medico che ha in cura un paziente per la prima volta, per una patologia cronica o per un episodio di patologia non cronica, ha l’obbligo di indicare in ricetta la sola denominazione del principio attivo, se per il trattamento della patologia in questione sono disponibili più medicinali generici.