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Un medicinale è costituito da una sostanza (o un’associazione di sostanze) usata per curare o prevenire le malattie o i suoi sintomi, composta da uno più principi attivi, da cui dipende l’azione curativa, e da uno o più eccipienti, “materiali” privi di proprietà terapeutica. La maggior parte dei medicinali dispensati sono prodotti industrialmente. Alcuni altri, chiamati prodotti galenici, sono preparati in farmacia e sono importanti nei casi di terapie personalizzate. Per essere commercializzato, un medicinale deve essere valutato in termini di : qualità, sicurezza ed efficacia.
In genere, il processo che conduce alla realizzazione del farmaco inizia con l'identificazione di una sostanza chimica, di origine naturale o sintetica, dotata di promettenti proprietà farmacologiche. “Molecola” è il termine con cui viene comunemente definita questa sostanza. Dopo essere stata identificata, la molecola subisce un processo di ottimizzazione con cui si cerca di migliorarne le caratteristiche farmacologiche e la sicurezza. La molecola ottimizzata è sottoposta a una sequenza di prove cliniche sull’uomo, il cui esito positivo permette la presentazione di una richiesta di registrazione alle autorità competenti (Agenzia Italia del Farmaco in Italia).
A seconda della loro rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), i medicinali dispensati in farmacia si dividono in due fasce. Medicinali di Fascia A (mutabili): sono gratuiti (si paga solo la quota relativa alla ricetta) per i cittadini e riguardano malattie croniche o gravi. Devono essere prescritti dal medico. Alcuni farmaci, se utilizzati per patologie croniche, diventano indispensabili e pertanto mutuabili. Medicinali di Fascia C: quando l’uso non è considerato essenziale, il farmaco è completamente a carico del cittadino.