I medicinali di automedicazione (o da banco) sono farmaci che i pazienti possono utilizzare autonomamente ovvero senza il consulto di un medico e senza bisogno di prescrizione, per curare piccoli disturbi o sintomi passeggeri. Sono riconoscibili da un bollino con una croce rossa con la scritta “Farmaco senza obbligo di ricetta”.
È lo strumento giuridico che garantisce il diritto esclusivo di sfruttamento di un’invenzione. Il proprietario del brevetto è l’unico a poter produrre, utilizzare, diffondere e commercializzare tale invenzione. Anche i farmaci sono brevettabili. In Italia il brevetto farmaceutico dura molti anni e permette a chi ha investito tempo e risorse di recuperare i costi di ricerca e sviluppo del farmaco. I farmaci generici possono essere commercializzati solo quando i corrispettivi medicinali di riferimento non sono più protetti da brevetto. L’industria che produce farmaci generici non deve affrontare i costi della ricerca e per questo costano meno dell’originale corrispondente.
È una molecola prodotta dal corpo umano, in particolare dal fegato e solo in minima parte proviene dall'alimentazione. Pur non avendo funzioni energetiche, il colesterolo è molto importante dal punto di vista biologico: è un costituente di tutte le membrane cellulari degli organismi animali, di gran parte di quelle intracellulari, nonché delle guaine mieliniche dei neuroni. Alcune malattie degenerative, come l'aterosclerosi, sono caratterizzate da accumuli di colesterolo e ipercolesterolemia, considerata un importante fattore di rischio cardiovascolare.
Tutti i medicinali venduti in Italia sono approvati dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), che ne autorizza la commercializzazione dopo aver valutato il dossier registrativo in merito a sicurezza, qualità ed efficacia. Per Sanofi e Zentiva Italia, dal punto di vista dei controlli, non c’è distinzione tra originale e generico: gli standard di produzione applicati sono identici per tutti i prodotti
E’ una condizione caratterizzata da un eccesso di zuccheri nel sangue (iperglicemia),dovuta all’ ’incapacità del corpo di utilizzare l’insulina prodotta dal pancreas o di non produrne a sufficienza. Il diabete è una malattia cronica. Nella maggior parte dei casi si presenta dopo i 40 anni, in persone obese o in sovrappeso (diabete di tipo 2). Meno frequente è il diabete di tipo 1, che si sviluppa in età pediatrica. Le persone con diabete possono condurre una vita normale, ma devono prestare maggiore attenzione al loro stile di vita e alle abitudini alimentari, monitorare il proprio stato di salute e la glicemia, seguire con costanza la terapia prescritta dal medico.
È un regime alimentare seguito dall'uomo per soddisfare il proprio fabbisogno energetico. In condizioni di salute e peso normali, la dieta è influenzata dall'ambiente, da regole igieniche, culturali e religiose, da condizioni economiche, posizioni ideologiche e preferenze individuali. Il fabbisogno energetico individuale si misura in calorie e varia a seconda dell’età, del sesso, dell’altezza, del peso e dell’attività fisica quotidiana e dalla condizione di salute dell’individuo. Una dieta specifica può essere prescritta da un medico a scopo terapeutico: per prevenire malattie, per variare il peso corporeo in soggetti a rischio o per tenere sotto controllo allergie e intolleranze alimentari.
Nella composizione dei medicinali, è la sostanza che veicola il principio attivo all’interno dell’organismo. Inerte dal punto di vista farmacologico, è fondamentale nella realizzazione della forma farmaceutica. L’eccipiente svolge funzioni tecniche molto importanti: protegge il principio attivo dagli attacchi esterni (freddo, caldo, umidità) o dagli enzimi digestivi, ne corregge il sapore e il gusto, e limita le contaminazioni microbiche.
È una delle voci principali del foglio illustrativo: si riferisce a tutti i possibili effetti dannosi e ai disturbi che si possono verificare anche con il normale uso di un medicinale. Talvolta chiamati effetti collaterali o reazioni avverse, gli effetti indesiderati di un medicinale possono manifestarsi in molti modi: si tratta in genere di malesseri non gravi e passeggeri. La comparsa di effetti indesiderati è più probabile che si verifichi se il medicinale è assunto in modo scorretto o se assunto anche in presenza di controindicazioni per il paziente.
I farmaci generici hanno la stessa efficacia terapeutica dei medicinali originali infatti soddisfano il principio della bioequivalenza con il medicinale di riferimento. Due prodotti medicinali si dicono bioequivalenti se le loro biodisponibilità, cioè la quantità e la velocità con le quali il principio attivo è rilasciato ed è reso disponibile in circolo, sono equivalenti.
Con questo termine ci si riferisce all’insieme di risorse, tecnologie e strumenti informatici e digitali usati nell'ambito della salute e dei percorsi di cura. Sono esempi ormai diffusi di e-health la cartella clinica elettronica, che facilita la comunicazione dei dati tra i professionisti coinvolti nella cura del paziente; la telemedicina; le piattaforme online di informazioni sulla salute; i sistemi digitali usati dai team medici per facilitare la collaborazione; le app per smartphone che aiutano a monitorare lo stato di salute e a misurare parametri clinici.
Insieme al medico, è uno dei principali attori della salute. Il farmacista è il professionista che si occupa della corretta dispensazione dei farmaci e della preparazione dei prodotti galenici. Con la sua attività di consiglio in materia di farmaci, svolge una fondamentale e capillare funzione di educazione sanitaria. L’accessibilità, la vicinanza e la disponibilità ne fanno, spesso, un punto di riferimento per cittadini e pazienti.
È contenuto in tutte le confezioni dei medicinali e aiuta il paziente ad usarli correttamente. Alcune parole chiave segnalano le informazioni pratiche più importanti: le indicazioni terapeutiche (per quale patologia è indicato l’uso del medicinale), le controindicazioni (in quali casi non deve essere assunto), le precauzioni d’uso, le interazioni con altri medicinali (che possono modificare gli effetti terapeutici), la posologia, il sovradosaggio e i possibili effetti indesiderati.
È la forma con cui il medicinale si presenta e che assume grazie all’unione del principio attivo con gli eccipienti, che gli danno corpo e volume. Esistono numerose forme farmaceutiche. Tra le più comuni: compresse, capsule, gocce, creme, soluzioni iniettabili per fiale, cerotti, aerosol, sciroppi e sospensioni. Le forme farmaceutiche sono in genere classificate a seconda delle vie di somministrazione: per via orale, topica (creme, gel, unguenti), nasale-inalatoria e parenterale (endovenosa o intramuscolare).
La glicemia è il valore della concentrazione di glucosio (zucchero ) nel sangue. Normalmente la glicemia di una persona adulta è circa di 65 – 100 mg/dL, ed è mantenuta entro livelli non pericolosi dall’insulina, un ormone prodotto dal pancreas ed essenziale per la salute dell’organismo. Alti livelli di glicemia possono essere il segnale di condizioni patologiche di diversa natura ed essere una delle cause del diabete o di malattie cardiovascolari.
L’indicazione terapeutica è una delle informazioni principali presenti sul foglio illustrativo di un medicinale. Definisce le patologie per le quali è indicato l’uso del medicinale. Sul foglio illustrativo le indicazioni terapeutiche sono seguite dalle contro-indicazioni, che segnalano, invece, le condizioni in cui non è indicato l’utilizzo del medicinale. Se tali condizioni riguardano il paziente , il medicinale non deve essere assunto.
Due o più medicinali assunti contemporaneamente possono esercitare la loro efficacia in modo indipendente, oppure interagire. L’interazione può causare antagonismo tra i due medicinali e talvolta, la comparsa, inattesa, di effetti indesiderati (chiamati talvolta effetti collaterali o reazioni avverse). Prevedere concretamente le possibili interazioni non è facile. Per questo è sempre bene affidarsi all’esperienza del medico e al consiglio prezioso del farmacista.
È la legge che ha stabilito i criteri di equivalenza tra un farmaco originatore (o di riferimento) di cui è scaduto il brevetto e i corrispondenti farmaci generici. Secondo la legge, un medicinale è equivalente al suo originatore quando ha il suo stesso principio attivo anche in termini quantitativi, la stessa forma farmaceutica, stessa via di somministrazione e la stessa biodisponibilità. Senza queste caratteristiche, i generici non possono ottenere l’autorizzazione all’immissione in commercio da parte dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).
Un medicinale è costituito da una sostanza (o un’associazione di sostanze) usata per curare o prevenire le malattie o i suoi sintomi, composta da uno più principi attivi, da cui dipende l’azione curativa, e da uno o più eccipienti, “materiali” privi di proprietà terapeutica. La maggior parte dei medicinali dispensati sono prodotti industrialmente. Alcuni altri, chiamati prodotti galenici, sono preparati in farmacia e sono importanti nei casi di terapie personalizzate. Per essere commercializzato, un medicinale deve essere valutato in termini di : qualità, sicurezza ed efficacia.
In genere, il processo che conduce alla realizzazione del farmaco inizia con l'identificazione di una sostanza chimica, di origine naturale o sintetica, dotata di promettenti proprietà farmacologiche. “Molecola” è il termine con cui viene comunemente definita questa sostanza. Dopo essere stata identificata, la molecola subisce un processo di ottimizzazione con cui si cerca di migliorarne le caratteristiche farmacologiche e la sicurezza. La molecola ottimizzata è sottoposta a una sequenza di prove cliniche sull’uomo, il cui esito positivo permette la presentazione di una richiesta di registrazione alle autorità competenti (Agenzia Italia del Farmaco in Italia).
A seconda della loro rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), i medicinali dispensati in farmacia si dividono in due fasce. Medicinali di Fascia A (mutabili): sono gratuiti (si paga solo la quota relativa alla ricetta) per i cittadini e riguardano malattie croniche o gravi. Devono essere prescritti dal medico. Alcuni farmaci, se utilizzati per patologie croniche, diventano indispensabili e pertanto mutuabili. Medicinali di Fascia C: quando l’uso non è considerato essenziale, il farmaco è completamente a carico del cittadino.
È il nome di fantasia attribuito al medicinale originale (o di marca) dall’azienda produttrice, proprietaria del brevetto. A differenza degli originali, i farmaci generici, di solito, non hanno un nome commerciale, ma sono identificati da quello del principio attivo, ben leggibile sulla confezione.
L’obesità è una malattia di cui soffrono le persone con un eccessivo accumulo di grasso corporeo. Nel mondo, un adulto su tre è obeso o in sovrappeso. Ne è colpito maggiormente chi tende a mangiare molti grassi e carboidrati, poca frutta e verdura e svolge una vita sedentaria. Avere molti chili di troppo è pericoloso: l’obesità è spesso causa di infarto e ictus e un fattore determinante di patologie croniche come l’ipertensione e il diabete di tipo 2. Per prevenire questa condizione, è necessario adottare stili di vita salutari sin da bambini: scegliere cibi sani e programmare l’attività fisica aiuta a tenere sotto controllo il proprio peso e a evitare rischi e complicanze.
Sono normalmente chiamati così tutti i medicinali di marca, identificati da un nome commerciale registrato e da un marchio grafico. Il più delle volte, il nome dei medicinali registrati è un nome di fantasia, diventato, col tempo, familiare e di uso comune per tutti i pazienti. Solitamente i farmaci originali vengono contrapposti ai generici, che sono privi, di solito, di nome commerciale e identificati da quello del principio attivo, seguito dal nome dell’azienda produttrice.
È una delle parti fondamentali della prescrizione medica e riguarda i tempi, i modi e le dosi di somministrazione del medicinale. Corrisponde, infatti, al numero di dosi che il paziente deve assumere nelle 24 ore per ottenere l’effetto terapeutico desiderato dal medicinale.
Tutte le attività volte ad evitare il presentarsi di una condizione di malattia o di disagio fisico si definiscono prevenzione. Comunemente la prevenzione riguarda l'adozione di comportamenti corretti, che riducono i fattori di rischio di determinate patologie. Con questo termine ci si riferisce anche alle terapie preventive, conseguenza di una diagnosi precoce, che ostacolano la progressione della malattia e ne riducono gli effetti negativi, o alle terapie volte ad arginare eventuali complicanze.
Nella composizione di un medicinale, è la sostanza farmacologicamente attiva, responsabile del suo effetto terapeutico. I farmaci generici contengono lo stesso principio attivo ed hanno lo stesso dosaggio del corrispondente farmaco originale. Sulle confezione dei farmaci originali, il nome del principio attivo è riportato in modo leggibile sotto al nome commerciale. Sulle confezioni dei farmaci generici, invece, il nome del principio attivo coincide con la denominazione del medicinale se tale medicinale non ha un nome di fantasia.
La ricerca farmaceutica è un’attività essenziale per il miglioramento e l’efficacia delle terapie e per far fronte all’insorgere di nuove patologie. La ricerca e l’innovazione sono al centro dell’impegno di Sanofi in tutto il mondo. In Italia, nel quartier generale di Sanofi a Milano, è presente un’Unità di Ricerca Clinica che partecipa ai principali trial clinici internazionali. Nello stabilimento Sanofi di Brindisi è attivo un centro specializzato nella ricerca biotecnologica, con cinque laboratori multidisciplinari.
La ricetta medica è il documento redatto da un medico, grazie al quale il paziente può chiedere e avere dal farmacista un medicinale con obbligo di prescrizione. Per i farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale, il medico compila la cosiddetta “ricetta rossa”. Nel caso di prima prescrizione, è tenuto ad indicare il principio attivo dei medicinali, e non il nome commerciale. Per farmaci non rimborsabili o altre prestazioni sanitarie, la ricetta può essere scritta su un comune foglio di carta (cosiddetta "ricetta bianca") ed è valida purché contenga il nome e cognome del medico, il nome del farmaco o del principio attivo, luogo e data di compilazione e la firma del medico stesso.
I farmaci generici hanno la stessa efficacia dei corrispondenti medicinali di marca, ma costano meno. Per legge, infatti, un farmaco generico ha un prezzo inferiore almeno del 20% rispetto al medicinale originale di riferimento. Il contenimento del prezzo dei generici rende meno onerose le cure per tanti cittadini. Allo stesso tempo, permette al Servizio Sanitario Nazionale di risparmiare risorse importanti con cui garantire l’accesso alle terapie innovative.
Sanofi è tra le prime aziende del mercato farmaceutico globale. Leader mondiale nel settore dei vaccini (con Sanofi Pasteur) e della salute animale (con Merial), è presente nel campo delle malattie genetiche rare e della sclerosi multipla (con Genzyme). In Italia, è la principale realtà industriale farmaceutica, con sei stabilimenti produttivi distribuiti su tutto il territorio nazionale e un’intensa attività di ricerca. Fanno parte della sua ampia gamma di prodotti e soluzioni anche i farmaci generici, distribuiti con il marchio Zentiva.
La confezione non è un semplice contenitore, ma comunica in modo diretto al paziente informazioni essenziali riguardo alle caratteristiche e all’uso del medicinale. Tra queste: il nome (commerciale, nel caso di farmaci originali), il principio attivo; il dosaggio, la forma farmaceutica, il numero di unità posologiche, le avvertenze sulla guida e sull’uso di bevande alcoliche e la data di scadenza. Altre informazioni che possono eventualmente essere riportate sono le condizioni di conservazione. Una scatola facile da “leggere”, con informazioni chiare e riconoscibili, può aiutare i pazienti (specie nel caso dei farmaci generici) a ricordare meglio la terapia e a seguirla in modo puntuale.
I medicinali ammessi al commercio, sia originali che generici, sono stati valutati in qualità, efficacia e sicurezza dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). I controlli e le valutazioni sulla sicurezza sono svolti sia prima di arrivare sul mercato, che dopo. Si parla, a questo proposito, di farmacovigilanza come del complesso di attività volte a monitorare nel tempo i rischi derivanti dall’uso dei farmaci e la sicurezza nel lungo termine.
Un farmaco originale può essere sostituito dal medico con un farmaco generico equivalente. La bioequivalenza garantisce l’efficacia della sostituzione. Il medico che ha in cura un paziente per la prima volta, per una patologia cronica o per un episodio di patologia non cronica, ha l’obbligo di indicare in ricetta la sola denominazione del principio attivo, se per il trattamento della patologia in questione sono disponibili più medicinali generici .
È il percorso di cura che porta alla guarigione dalla malattia o ad alleviarne i sintomi. In seguito alla diagnosi, il medico prescrive una serie di azioni con lo scopo di curare la patologia o migliorare le condizioni cliniche del paziente. Le terapie possono essere classificate in farmacologiche, chirurgiche, preventive e palliative. Una terapia farmacologica può prevedere la combinazione di due o più farmaci per un determinato periodo di tempo.
Gli Uguali sono farmaci a marchio Zentiva, identici ai corrispettivi farmaci di marca Sanofi.. Hanno la stessa composizione e sono realizzati attraverso lo stesso procedimento produttivo dei corrispondenti farmaci di marca Sanofi. Prodotti negli stessi stabilimenti, ne condividono il principio attivo e gli eccipienti. Gli Uguali sono una soluzione efficiente e sostenibile, che assicura stesse caratteristiche organolettiche e analoghe proprietà terapeutiche dei farmaci originali di Sanofi.
La validità di un farmaco è stabilita dalla sua data di scadenza. La data è indicata sulla confezione, con due cifre relative al mese e quattro relative all’anno. Corrisponde al periodo in cui l’azienda produttrice assicura la stabilità e l’efficacia terapeutica del medicinale, con una presenza minima del principio attivo del 90% rispetto a quanto dichiarato in etichetta. La data di scadenza viene stabilita dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) in base a studi di stabilità in tempo reale o simulata (cosiddetta "vita di scaffale") forniti dalla ditta produttrice.
Zentiva è la terza azienda di farmaci generici in Europa e fa parte del Gruppo Sanofi. Nei suoi stabilimenti e laboratori all'avanguardia, l'azienda produce più di 400 molecole a brevetto scaduto per un'ampia gamma di indicazioni. Nel portafoglio Zentiva ci sono anti-infettivi, farmaci per il sistema cardiovascolare e malattie del sistema nervoso centrale, antidolorifici, gastrointestinali oltre a urologici e contraccettivi. La missione Zentiva è quella di rendere disponibili, a un numero sempre crescente di pazienti, farmaci generici di alta qualità a costi accessibili.
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