Sport è prevenzione (ma con un apposito “kit”)

Quando si parla di prevenzione lo sport una indicata “medicina”. Nondimeno va affrontato con intelligenza e prudenza, perché può essere ovviamente foriero di eventi traumatici, con particolare riferimento ad esempio, alle articolazioni. Ci sono cioè indicazioni essenziali da seguire – spesso colpevolmente omesse - che riguardano i comportamenti durante e dopo la pratica sportiva.

Sport è prevenzione

Il movimento fisico, l’impiego di muscoli e articolazioni è un tassello essenziale del nostro benessere e della nostra esistenza, tanto da esser parte già della vita uterina, quando si beneficia tra l’altro della stessa attività fisica della madre. Lo ha ricordato in questi giorni anche l’Istituto Superiore di Sanità, lanciando il suo portale “anti-bufala” nel quale viene contestato il falso mito che vuole una gestante “sedentaria” a presunta protezione del feto.

Vale l’esatto contrario, in gravidanza e nell’arco dell’intera vita. Una regolare attività fisica è importante per mantenere il tono muscolare, l’efficienza cardio-circolatoria, l’equilibrio metabolico, la funzionalità respiratoria, la salute osteo-articolare, oltre ad avere un’azione positiva  a livello cognitivo. Il nemico numero uno è la sedentarietà, che oggi è ad altissimo rischio, per varie ragioni socio-economiche, inclusa la proliferazione delle attività sul web (professionali, per gli adulti e giocose per i bambini) e le carenze di spazi fisici e temporali adeguati all’attività motoria.

Lo sport è insomma un bene essenziale, che tra l’altro tende a innescare circoli virtuosi sul piano degli stili di vita: chi lo pratica, in maggioranza non fuma, beve pochi alcolici e tende a prestare maggiore attenzione alla qualità alimentare, oltre a godere di un ludico sollievo “psico-sociale” tutt’altro che secondario per la salute.

Tutto bene, dunque, salvo appunto qualche cautela da adottare, affinché l’attività motoria non diventi invece deleteria. Essenziale dosare l’attività fisica in funzione delle proprie capacità e stato di salute, il consiglio è di sottoporsi ad una preliminare visita medica. praticare l’attività con regolarità e con almeno un minimo di preparazione e riscaldamento, curare l’idratazione e l’alimentazione, “ascoltare” sempre il proprio corpo, fermandosi se lancia segnali di crampi o mal di testa. Si tratta di comportamenti che tra l’altro limitano il rischio di traumi e distorsioni, che in ogni caso possono capitare. In tale evento la cautela è quella di applicare prontamente del ghiaccio ed avere a disposizione qualche pomata a base di antinfiammatori non steroidei, che agiscono sull’infiammazione e leniscono il dolore. Piccoli accorgimenti, che però fanno la differenza, nell’orizzonte anche di un rapido ritorno all’attività stessa.

FONTI

Issalute.it
https://www.issalute.it/index.php/falsi-miti

Corriere.it
http://www.corriere.it/salute/dizionario/distorsione_della_caviglia/index.shtml

Insalutenews.it
https://www.insalutenews.it/in-salute/tutti-i-benefici-dello-sport-intervista-al-prof-
giampietro-universita-la-sapienza/

Medicalive.it
http://www.medicalive.it/trattamento-delle-lesioni-legamentose-caviglia/