Regolarità intestinale, orizzonte di benessere

La regolarità intestinale è per definizione uno degli aspetti importanti per il nostro benessere, e quando viene a mancare, il disagio è notevole, sul piano fisico e anche su quello psicologico. Si rompe un equilibrio, e in quanto tale può rappresentare una causa che richiede un approccio integrato e calibrato sulla singola persona. Tema complesso, quanto esteso: chiedere a qualsiasi medico di base, i problemi di stitichezza sono tra i disturbi per i quali viene consultato più spesso.

A seconda dei criteri utilizzati per la diagnosi, è stato stimato che la stipsi interessi tra il 2% e il 27% della popolazione generale. Numeri che configurano anche una variabile di genere, data la netta prevalenza tra le donne (oltre che tra gli anziani), che poi si acuisce in determinate fasi della vita, e in particolare in gravidanza. Perfino la sintomatologia è diversa: nel gentil sesso si configura sovente in lunghi periodi di mancata evacuazione, mentre tra gli uomini il problema è perlopiù “frazionato”, ossia si evacua, ma troppo poco.

Nella complessità del disturbo proliferano i falsi miti, anzitutto quello che si tratti di una qualche sorta di “patologia”. Non lo è. È invece un sintomo che può innescarsi, direttamente o indirettamente, da svariate alterazioni organiche o funzionali dell’intestino, a seguito, ad esempio,  di alcune patologie (quali il diabete o l’ipotiroidismo), in altre per effetto collaterale di qualche farmaco, in altre ancora nell’ambito di situazioni depressive o di stress; la frenesia della vita urbana contemporanea, ad esempio, non aiuta di certo.

Un altro errore è quello di “confrontarsi” troppo con le prassi altrui (e con i rimedi da loro cercati). L’aspetto fondamentale della sfera metabolica è che ognuno di noi è diverso e ha esigenze differenti. Ci sono i “super-regolari”, ma ci sono anche quelli che non “vanno di corpo” ogni singolo giorno, e non è necessariamente un problema. Quando si sperimenta un rallentamento delle funzioni metaboliche rispetto alle proprie consuetudini, un lassativo può aiutare, se assunto con cognizione di causa (seguendo le indicazioni del foglietto illustrativo) altrimenti potrebbe risultare addirittura controproducente.

Va da sé che se il problema si aggrava o si “cronicizza” il ricorso al medico, e ai suoi approfondimenti, diventa necessario, in quanto la diagnosi di stipsi è complessa, tiene conto di tanti fattori che il medico saprà identificare apportando i relativi rimedi.

Tra la pluralità di cause, concomitanze e conseguenze della costipazione saltuaria c’è comunque un “filo rosso” che vale per tutti: è il consiglio a uno stile di vita sano, inclusa una corretta alimentazione, ricca in particolare di fibre e vitamine, una robusta colazione e un ampio consumo idrico, un’adeguata attività fisica (quantomeno qualche bella passeggiata), e magari un po’ di massaggi addominali, per rilassare il proprio corpo, e possibilmente anche la mente. La costipazione saltuaria potrebbe essere un segnale di richiamo, a volerci bene.

FONTI

Saperesalute.it
https://www.saperesalute.it/stipsi

Paginemediche.it
https://www.paginemediche.it/benessere/cura-e-automedicazione/costipazione-cause-e-rimedi-per-la-stitichezza

Fanpage.it
https://viverepiusani.it/consigli-combattere-stitichezza-acuta/

Marco Marcello et al.Giorn Ital End Dig 2013;36:185-189