Anche il calcio fa bene al cuore

Non è certo una novità che l’attività fisica, praticata sin dalla tenera età, rechi parecchi benefici per la salute, limitando i rischi di ammalarsi nell’arco dell’intera vita. Il quesito, spesso dibattuto e studiato, è se il concetto valga davvero per tutti gli sport oppure no. In particolare, alcuni studi pregressi hanno messo in dubbio che il calcio abbia titolo a figurare nel virtuoso elenco. Ebbene, per la disciplina più amata dagli italiani ora arriva una solida “riabilitazione”, pubblicata sul British Journal of Sports Medicine.

Facciamo un passo indietro: la stessa rivista, oltre un anno fa, pubblicò una ricerca - con ampia eco mediatica - che comparava gli effetti sulla salute derivanti dalla pratica di vari sport, scelti tra i più popolari. Un po’ a sorpresa, a “trionfare” fu il tennis, probabilmente per i suoi movimenti ampi, “aerobici”. Emersero, in particolare, tassi di mortalità dimezzati rispetto ai sedentari, e a incidere, in particolare, erano rischi nettamente diminuiti di problemi cardiovascolari.

Nella “classifica” stilata dai ricercatori australiani il tennis era seguito, nell’ordine, dal nuoto, la ginnastica aerobica e il ciclismo. Per il calcio, invece, le differenze rispetto agli inattivi diminuivano fino a essere giudicate statisticamente irrilevanti. Ed è su questo che adesso giunge la smentita, illustrata nei giorni scorsi anche a una conferenza internazionale dedicata specificamente alla medicina nel calcio a Lisbona, con la firma di un team internazionale di scienziati britannici, serbi e danesi.

Seguendo per sei mesi un gruppo di calciatori, hanno quantificato una riduzione di rischio cardiovascolare addirittura del 50%, oltre a benefici potenziali verso il diabete e altre patologie. In particolare, è stato riscontrato un rilevante aumento della capacità aerobica e un calo della massa grassa, del colesterolo, della pressione arteriosa e del battito cardiaco.

Chi ha ragione? Ora, va notato che le metodiche seguite dalle due ricerche erano diverse: la seconda, ad esempio, ha concentrato l’osservazione su un’attività svolta a livello ricreativo, per un’ora un paio di volte alla settimana, eludendo le possibili controindicazioni sugli “eccessi” dell’attività agonistica. Sul quesito, comunque, i più tagliano corto. “Ognuno può scegliere quello che più piace”, commenta, dal Corriere della Sera, Gianfranco Beltrami, specialista all’Università di Parma, raccomandando comunque cautela e periodicità nella pratica dello sport, qualunque sia. Notando peraltro un beneficio in più per il calcio. “Essendo uno sport di squadra ha effetti anti-depressivi”, spiega. In altre parole, anche divertirsi fa bene al cuore.

FONTI

Corriere.it
http://www.corriere.it/salute/18_gennaio_31/giocare-calcio-allunga-vita-ma-anche-tennis-o-nuotare-
342da606-0661-11e8-8b64-d2626c604009.shtml

British Journal of Sports Medicine
http://bjsm.bmj.com/content/early/2018/01/25/bjsports-2017-097885 

http://bjsm.bmj.com/content/early/2016/10/31/bjsports-2016-096822

Ansa.it
http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/stilidivita/2016/11/30/e-tennis-sport-che-allunga-
piu-la-vita-bocciato-calcio_3366bc79-501a-43e6-a55b-264a2bdde6ca.html