Infezioni batteriche, il problema di riconoscerle

Di recente abbiamo rilevato come la corsa all’antibiotico si attivi a volte anche in presenza di una banale mal di gola. Ed è spesso un errore, perché lo strumento appropriato può essere un più tollerabile antinfiammatorio. Se però l’origine del problema è batterica è essenziale reagire di conseguenza. La sfida è dunque quella di una diagnosi precisa quanto tempestiva, e su questo si annunciano novità di rilievo da una ricerca dell’Università newyorkese d Rochester, pubblicata su Scientific Reports.

Gli studiosi americani hanno preso in considerazione, proprio il caso di infezioni acute del tratto respiratorio inferiore, che comprendono tra l’altro la polmonite, la bronchite acuta e la pertosse, e rappresentano, benché spesso sottovalutate (e anzi proprio per questo), una delle principali cause di morte.

“E' estremamente difficile interpretare cosa ci sia all'origine di un'infezione del tratto respiratorio, specie in pazienti molto malati che si presentano in ospedale con febbre alta, tosse, fiato corto e altri sintomi allarmanti”, spiegano gli autori dello studio, che peraltro annunciano la messa a punto di una nuova metodica capace di distinguere con buona accuratezza la matrice batterica da quella virale.

Sono stati arruolati 94 volontari, di cui 53 già classificati micro-biologicamente come “malati non batterici”, gli altri “batterici”. E sono stati quindi identificati una decina di marker genetici, captabili da una semplice analisi del sangue, combinati a un’analisi statistica legata al pregresso clinico del paziente. Una combinazione che ha permesso un’accuratezza di diagnosi stimata al 90% in “sensibilità” e all’83% in “specificità”.

E dopo la diagnosi, la cura. Tra gli antibiotici più indicati a combattere infezioni più complesse e persistenti come ad esempio quelle da stafilococco, ci sono i cosiddetti “glicopeptidi”, come la “vancomicina” e la “teicoplanina”. Quest’ultima inoltre presenta un'azione antivirale e si è dimostrata efficace a contrastare virus quali, tra gli altri, l’epatite C. Una diagnosi accurata è fondamentale per ridurre i fenomeni “farmaco-resistenza”: i cosiddetti “super-bug”, nei soli Stati Uniti, sarebbero responsabili di almeno due milioni di infezioni e 23mila decessi l’anno. Evitare l’abuso di antibiotici è perciò essenziale, importante il loro impiego nei casi necessari, ora più facilmente diagnosticabili.

FONTI

Adnkronos.com
http://www.adnkronos.com/salute/farmaceutica/2017/09/07/infezione-virale-batterica-verso
-nuovo-strumento-che-aiuta-medici_XbGFNa2LaNO9D9tWoLjp0I.html

Nature.com
https://www.nature.com/articles/s41598-017-06738-3

Europeanlung.org
http://www.europeanlung.org/it/malattie-polmonari-e-altre-informazioni/malattie-polmonari
/infezioni-acute-del-tratto-respiratorio-inferiore


Agenziafarmaco.gov.it
https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer
_008055_027167_FI.pdf&retry=0&sys=m0b1l3


http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/teicoplanina

My-personaltrainer.it
http://www.my-personaltrainer.it/farmaci/targosid.html

Nih.gov
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22687891

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23040680